PROBATICA. - Porta «delle pecore» (προβατική), a Gerusalemme. Una tradizione antica, orientale e occidentale, ha identificato, sulla base di alcuni codici greci e della Volgata («est autem Ierosolymis p. piscina quae cognominatur hebraice Bethsaida» : Io. 5, 1), la P. con la piscina dove Gesù guarì il paralitico da 38 anni. L'originale testo Bethsaida (v.) «presso la [porta] P.» (= ἐπὶ τῇ προβατικῇ). Gli esegeti suppliciscono di solito, nel testo greco, il sostantivo «porta = πόλη» e cioè «presso [la porta] P.» o «delle pecore» nominata da Neh. 3, 1. 21; 12, 8, posta all'angolo nord-est delle mura del Tempio e proprio di fronte alla piscina Bethsaida.
Pochi supplicono κολυμβήθρα «piscina» ottenendo il senso: «presso [la piscina] P. vi è un'altra piscina...». In questa ipotesi la P. sarebbe Birket Isrā'il, la grande piscina posta pure a nord del Tempio o del muro settentrionale del Haram cō-Serif, lunga 109,73 m., larga 38,4 e profonda 25 (oggi riempita ad eccezione dell'angolo nord-ovest). La piscina, che è di fronte a quella del paralitico, serviva per il lavaggio delle pecore che venivano offerte al Tempio. Gli archeologi non si accordano però sull'origine di essa, non essendo menzionata da Flavio Giuseppe nella storia dell'assedio della città. Generalmente viene preferita la lezione «presso la porta P.».