PREPOSITI

PREPOSITI. - Erano gli incaricati dell'amministrazione nelle basiliche cimiteriali di S. Pietro, S. Paolo, S. Lorenzo e S. Pancrazio e della loro illuminazione, come dimostrano le iscrizioni cristiane ivi rinvenute (G. B. De Rossi, Inscr. chr., I, Roma 1857-81, nn. 975, 989, 1004 sg., 1085).

Furono membri del clero, ma sempre di grado inferiore ai presbiteri titolari, come insegna l'epigrafe degli anni 521-25 dei coniugi Augusto e Gaudiosa in S. Pancrazio; ivi il p. è nominato dopo i quattro presbiteri del titolo di S. Crisogono che aveva la giurisdizione sulla basilica e il cimitero di S. Pancrazio (A. Silvagni, Inscriptiones christ., nova series, II, Roma 1935, n. 4279). Un'iscrizione a Ginevra ricorda un prepositus e presbiter (E. Le Blant, Inscr. christ. de la Gaule, II, Parigi 1861, p. 2). Nell'odierna terminologia p. indica una dignità capitolare oppure il superiore generale di un Ordine religioso.

BIBL.: G. B. De Rossi, Roma sotterranea, III, Roma 1877, pp. 520-24; H. Leclercq, Préposé, in DACL, XVI, pp. 1716-1717. Enrico Josi
Cite this article

“PREPOSITI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 1165. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/prepositi.