PREPOSITINO di CREMONA. - Teologo e liturgista, n. nel 1150 ca., ma a Parigi nel 1210 ca. Studiò diritto forse a Bologna e teologia a Parigi, alla scuola di Maurizio di Sully; divenuto maestro insegnò per diversi anni.
Nel 1195, fu nominato *scolastico* della cattedrale di Magonza, e negli anni successivi ebbe dalla S. Sede importanti incarichi di fiducia; durante la crisi determinata nella Chiesa magnum per l'elezione del vescovo Liutpoldo di Worms, P. ebbe rimproveri da Innocenzo III (1203) per il suo atteggiamento contrario alle decisioni del legato pontificio; si ritiene che in seguito alla lettera del Papa P. si sottomettesse pienamente, poiché nel 1206 fu nominato cancelliere dell'Università di Parigi e giudice delegato della Sede Apostolica.
Teologo particolarmente fecondo, scrisse importanti opere, tutte inedite: *Quaestiones* (Parigi, Bibl. Mazzarino, n. 1708); trattano molti argomenti senza logica successione e in forma molto rudimentale; *Summa de paenitentia iunigendae* (Bibl. di Vienna n. 1413): notevole per la storia della disciplina penitenziale e per la sensibilità psicologica dell'autore; *Summa contra haereticos* (Vat. lat. 4304), di dubbia autenticità, PASSIONARIO (v.); *Summa de officiis*, trascritta alla lettera da Durando di Mende, nel suo *Rationale divinorum officiorum*, e pertanto divenuto il libro liturgico più popolare del medioevo: Amalario di Metz (v.); *Summa super Psalterium* (vari manoscritti): contiene un prologo e il commento ai primi 59 salmi; *Summa theologica* (numerosi manoscritti, soprattutto inglesi): segue Pietro Lombardo (v.), arricchendole di nuove questioni e di nuovi dati. Sebbene quest'opera rappresenti lo stato della teologia prima dell'introduzione di Aristotele e non sia dotata di originalità, tuttavia esercitò un largo influsso su tutti i teologi del sec. XIII, soprattutto sui maestri francescani, e fu citata dallo stesso s. Tommaso.
ANTONIO Piolanti