PRISCA, santa. - A Roma nel sec. VII era conmemorata una P. martire il 18 genn., ricordata anche dal Sacramentario gregoriano. Gli Itinerari dello stesso secolo la ricordano sepolta nel cimitero di Priscilla sulla Via Salaria nuova. In alcuni codici del Martirologio gregoriano, invece, alla stessa data è commemorata una Priscilla sepolta sulla stessa Via Salaria, che probabilmente è la eponima di quel cimitero.
La Passio, probabilmente del sec. VIII, non è che il rimaneggiamento di quella di Taziana, e com'essa leggendaria. A Roma esisteva già nel sec. V un « titulus Priscae» ricordato in una iscrizione e nel Sinodo del 499; nel sec. VI esso è detto, come in casi simili, « sanctae Priscae»; nel sec. VIII la fondatrice fu identificata con P., la moglie di Aquila di cui parlano s. Paolo (Rom. 16, 3; I Cor. 16, 19) e gli Atti degli Apostoli (18, 2; 18). Il titolo perciò fu messo in relazione con lo stesso s. Pietro. Recenti scavi mostrarono che fu costruito sopra un mitreo.