PROCURATORE (PROCURATOR)

PROCURATORE (procurator). - Nome che designa alcuni funzionari del periodo imperiale romano.

La loro istituzione risale ad Augusto, che aveva preposto procuratores Augusti, di rango equestre, ad alcuni uffici e procuratores, scelti fra i liberti, all'amministrazione finanziaria imperiale.

Successivamente, peraltro, tutti i p. si trasformano in pubblici funzionari, tratti quasi esclusivamente, a partire da Adriano, dall'ordine equestre. Se ne trovano preposti alle sezioni della cancelleria del princeps (ab epi-stulis, a rationibus, a libellis, ecc.), all'amministrazione finanziaria delle province imperiali, alla direzione di vari servizi nella città di Roma (p. aquarum, viarum, operum publicorum, ecc.). I più importanti sono però quelli posti a capo degli Stati annessi da Roma senza l'eruzione a provincia (cosiddette regioni o province procuratorie). Ad essi competevano i poteri dei governatori provinciali, che, talvolta, esercitavano anche in sostituzione di un funzio-nario di rango più elevato, con il titolo di p. vice praetidis. Venivano nominati dall'imperatore con un codicillus. Nel sec. II sono distinti in quattro categorie, a seconda del trattamento economico. Competono loro, nelle varie epoche, i titoli di vir perfectissimus, eminentissimus, egregius.

BIBL.: T. Mommsen, Römisches Staatsrecht, II, 3a ed., Lipsia 1887, pp. 247, 838; O. Hirschfeld, Die kaiserlichen Versammlungen beanthen bis auf Diocletian, 2a ed., Berlino 1905, pp. 458, 478 sgg.; 570; P. de Francisci, Storia del diritto romano, II, 1, Milano 1938, pp. 380, 382, 406; G. Scherillo - A. Dell'Oro, Storia del diritto romano, 1938, pp. 390, 391 sgg., 318