QUACCHERI e QUACCHERISMO. -
I. ORIGINI E DOTTRINA
Il nome di quaccheri o « tremolanti » è un dispregiativo dato alla Società degli amici (Friends' Society) fondata da Giorgio Fox nel 1643. Questa setta, frutto del puritanesimo (v.) del tempo, deve a Cromwell e al regime di larga tolleranza da lui introdotto per i gruppi non conformisti se poté svilupparsi. Sotto l'anglicanesimo autoritario di Laud, come sotto il presbiterianesimo del Covenant, la Società degli amici sarebbe stata probabilmente annientata fin dal suo sorgere.1. Origine
Giorgio Fox, n. a Drayton (Leicester) nel 1624, era figlio di un tessitore, nella cui casa si leggeva frequentemente la Bibbia e si sentiva scandalo della più piccola infrazione alle leggi morali. Un giorno che un suo cugino, clergyman, lo trascinò all'osteria, tanto si afflisse d'aver bevuto più del conveniente, che si diede alla preghiera, implorando il perdono da Dio; ritenne d'avere subito ricevuta « nel suo cuore la parola di Dio », d'essere investito dello spirito dei profeti di Israele. Messosi a predicare un dottrina mistica svincolata da qualsiasi rito e da qualsiasi Sacramento, incontrò violenta opposizione: il clero lo citò in tribunale, il popolo era diviso. Durante il processo, comparso davanti al giudice Bennett (nella contea di Derby) lo scongiurò di « onorare Dio e di tremare dinanzi alla sua Parola ». Il giudice gli rispose trattandolo da « tremolante », in inglese quaker: donde il nome rimasto alla setta.2. Metodo di espansione
Era rudimentale, ma efficace. I quaccheri, che si autodefinivano Friends o anche Children of Truth oppure Children of Light, entravano nelle chiese al momento dell'Ufficio pubblico; alzavano, allora, la voce e, con calma e con fermezza, denunciavano il pastore come « un cane morto », un mercenario attaccato alle prebende e ai titoli, un predicatore di superstizioni grossolane. Tali interventi provocavano un enorme scandalo: alcuni si scagliavano contro i distributori, altri ne prendevano le difese e la setta faceva così nuove reclute. I quaccheri mostravano tale gioia nel ricevere maltrattamenti che un'aureola di martirio li glorificava subito davanti alla folla.3. Dottrina
Conviene distinguere l'insegnamento di Fox da quello del teologo della setta, Roberto Barclay (1648-90). Fox non era istruito, non conosceva che la Bibbia e predicava soprattutto contro gli « eccessi del puritanesimo » contemporaneo; contro il militarismoraccomandava l'orrore per ogni guerra; contro l'uso della forza, la pazienza del martirio; contro la repressione del vizio, l'influsso dell'esempio; contro una religione cupa e triste, una gioia costante; contro il timore dell'inferno, la volontà di sviluppare il cielo che ciascuno porta in cuore. Al posto della sola Bibbia, poneva l'ispirazione individuale. Robert Barclay diede forma sistematica a queste idee e le espose nella sua opera principale Apologia theologiae vere christianae (1676: tradotta in inglese nel 1678 e poi in tedesco e in francese). Barclay faceva appello al sentimento umano; c'è in ciascun uomo una rivelazione naturale poiché in esso un « seme sostanziale » fu deposto da Dio. Barclay respinse i dogmi del peccato originale, della predestinazione calvinista e della Grazia irresistibile. Escluse tutti i Sacramenti, anche il Battesimo e la Cena, ritenendo sufficiente la comunione spirituale.
II. STORIA
Al tempo della restaurazione sotto Carlo II, Fox contava 60.000 aderenti; la sua azione fu sempre più contrastata, ma egli visse tanto da vedere proclamare nel 1689 la tolleranza. Morì nel 1691 dopo essere stato in carcere otto volte.La Società, intanto, aveva fatto un brillante acquisto nella persona di William Penn, che divenne il più illustre dei quaccheri. N. nel 1644, Penn era il figlio di un ammiraglio molto noto e stimato: fu conquistato alla causa dei quaccheri dal predicatore Thomas Lee; nel 1670 ereditò dal padre una notevole fortuna che pose a disposizione della setta. Si tradì in America, dove fondò una colonia, alla quale il Re volle dare il nome di Pennsylvania. Ivi fece regnare il principio della non-violenza e concluse con gli indiani, senza formalità burocratiche e senza giuramento, un trattato di pace, di cui Voltaire postò dire che non era stato mai né disapprovato né violato. Nel 1673 Penn fondò la città di Philadelphia; il resto della sua vita fu assai movimentato e morì (1713) in prigione per debiti, come nella sua giovinezza vi era stato per le sue idee.