PUSEY, EDWARD BOUVERIE, DETTO

PUSEY, EDWARD BOUVERIE, detto. - Teologo anglicano, n. a P. (Berkshire, a sud-ovest di Oxford) il 12 ag. 1800, m. nel priorato di Ascot (Oxford) il 16 sett. 1882. Secondogenito di Giacomo Bouverie, discendente dall'antica famiglia ugonotta chiamata Bouverie, nel 1819 entrò nel Christ Church College di Oxford; nel 1824 fu eletto fellow dell'Oriel College, ove si legò Newman (v.) Keble (v.). Dal 1825 al 1827, per volere del vescovo Lloyd, frequentò le Università di Gottinga, Berlino e Bonn, ove ascoltò Ewal, Tholuck, Schleiermacher e Eichhorn; ritornato a Oxford, attese alle lingue orientali. Nel 1828 sposò Maria Barber. Il lavoro Enquiry into the probable causes of rationalistic character lately predominant in the theology of Germany (2 voll., Londra 1828), gli meritò la nomina a professore reale di ebraico e canonico della Christ Church.

Fu verso la fine del 1834 che P. si mise esplicitamente in Oxford (v.) mediante il suo Scriptural views of Holy Baptism (Tracts of the Times, nn. 67-69, pubblicati nel 1835). Questi tracts per la erudizione acquistarono grande autorità e furono, come si espresse Church, l'artiglieria pesante sul campo di battaglia. È di questo momento la pubblicazione, fatta insieme con Keble, Newman e Marriott, di A library of the Fathers of the Holy Catholic Church, anterior to the division of the East and West, translated by members of the English Church (51 voll., Oxford 1838-85).

A partire dal 1840 il movimento di Oxford fu denominato puseysmo, per indicare che P. ne era l'anima. Nel 1843, dopo un discorso sull'Eucaristia, il P. fu denunciato al vice-cancelliere come sostenitore di dottrine troppo romane e pertanto venne sospeso, per due anni, dal diritto di predicare nell'ambito dell'Università. Il provvedimento commosse tutta Oxford; l'autorità di P. aumentò.

La conversione di Newman non ruppe l'amicizia e l'affetto che P. nutriva per lui. Non sembra, tuttavia, che il

Article illustration
(per cortesia del p. Jacques de Bivort de la Saudée) PUSEY, EDWARD BOUVERIE, detto - Ritratto - Londra, National Portrait Gallery.
grande erudito abbia mai pensato di entrare nella Chiesa cattolica come il suo amico. Si è detto di P. che somiglia ad una campana, la quale suona per chiamare i fedeli alla Chiesa, ma essa non vi entra mai. Insieme a Keble si impegnò a difendere la dottrina del Prayer book, che non considerava incompatibile con il cattolicesimo.

Dal 1843 in poi P. si dedicò a ristabilire la vita interiore presso i suoi correligionari; pensò pure a restaurare la vita religiosa nel cuore stesso dell'anglicanesimo, aiutato da miss Sellon, dando esempio di spirito di carità, di laboriosità e di penitenza, che trasparivano nonostante i suoi sforzi per tenerli celati.

La riunione con la Chiesa di Roma fu una delle ultime grandi preoccupazioni della sua vita. Nel 1865 comparve un suo scritto intitolato Eirenicon. Lo stesso Newman rispose all'amico e gli mostrò l'illogicità della sua posizione. Sul continente, tuttavia, si prese interesse allo sforzo di P.; il Dupanloup difese la tendenza unionistica nel Concilio Vaticano. Nel 1869, P. con il cuore pieno di speranza, pubblicò un secondo Eirenicon e un terzo nel 1870. Le definizioni del Concilio Vaticano, presentate agli anglicani in modo esagerato e inesatto, fecero abbandonare al P. qualsiasi proposito di unione. Scrisse in seguito: « Il Concilio Vaticano è stato il più grande dispiacere della mia lunga vita ».

L'elenco delle opere di P. fu pubblicato da Madan (Falconer) in A bibliographical list of the printed works of dr. P. (1897). Oltre quelle già citate, le più importanti: The doctrine of the Real Presence as contained in the Fathers (Oxford 1855); The Real Presence... the doctrine of the English Church (ivi 1857); The minor prophets with commentary (ivi 1860; 2ª ed. Londra 1906); The councils of the Church (Oxford 1857); Daniel the prophet (ivi 1864); On the clause « and the Son » (ivi 1876); Habitual Confession not discouraged (ivi 1878); What is the Faith as to Everlasting Punishment? (ivi 1880). Scrisse pure numerosi discorsi: Parochial sermons (4 voll., ivi 1832-50); University sermons (3 voll., ivi 1864-79); Lenten sermons (ivi 1858-74).

BIBL.: G. S. Barrett, The influence of the late dr. P. and of the Oxford movement... on the English nation and the English Church, Norwich-Londra 1882; H. P. Liddon, Life of E. B. P., 4 voll.,

Londra 1893-97; G. W. E. Russell, Dr. P., ivi 1913 (v. BIBLICA. di OXFORD, movimento di). Giacomo de Bivort de la Saudée

Cite this article

“PUSEY, EDWARD BOUVERIE, DETTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 217. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pusey-edward-bouverie-detto.