QUAESTOR SACRI PALATII

QUAESTOR SACRI PALATII. - È uno dei grandi funzionari centrali dell'Impero romano assoluto; la sua istituzione risale probabilmente a Costantino.
QUAESTOR SACRI PALATII. - È uno dei grandi funzionari centrali dell'Impero romano assoluto; la sua istituzione risale probabilmente a Costantino.

Ricollegato, quanto all'origine, al quaestor Augusti del principato o al vicarius a consiliis sacris, ha l'appellativo di illustris ed è il consigliere e ministro dell'imperatore in quanto questi è la fonte del diritto; la Notitia Dignitatum dice che dipendono dal q. s. p. le leges dictandae e le preces, cioè le manifestazioni della volontà imperiale, la quale si estrinseca in leggi, ordinanze e nelle risposte ai ricorsi dei privati.

Il q. s. p. deve essere perciò perito nel diritto e dotato di cultura letteraria, perché i documenti emanati dal suo ufficio abbiano una forma anche stilisticamente degna. Egli non ha una propria cancelleria, ma trae i suoi collaboratori magister officiorum (v.), con il quale si alterna, nelle varie epoche, al primo posto nell'ordine delle precedenze di corte. È a lui sottoposto un laterculensis incaricato della tenuta del ruolo dei funzionari imperiali di rango inferiore. Talvolta gli è delegata la giurisdizione in alcuni processi.

BIBL.: B. Kubler, Gesch. des röm. Rechts, Lipsia 1925, p. 315 sqq.; P. de Francisci, Storia del diritto romano, III, 1, Milano 1936, p. 112 sqq. Rodolfo Danieli.