REIFFENSTUEL, ANACLETO

REIFFENSTUEL, Anacleto. - Canonista e teologo, dell'Ordine dei Frati Minori, n. a Tegernsee, in Baviera, il 2 luglio 1641, m. a Frisinga il 5 ott. 1793. Insegnò filosofia, teologia e diritto canonico nelle scuole interne dell'Ordine, conseguendo il titolo di lettore emerito. Dal 1683 tenne la cattedra di diritto canonico nella pubblica Università di Frisinga.

Si distinse per la profonda cultura giuridica; consacrò la sua fama con il notissimo Inus canonicum universum (Frisinga 1700-14 e segg.; sono postumi i tt. IV e V, come pure il trattato del Regulus iuris, uscito la prima volta in calce all'ed. di Ingolstadt nel 1733), che gli valse il titolo di principe dei canonisti del suo tempo e un posto eminente tra i più celebri trattatisti di ogni epoca. Di questo trattato esiste un compendio per uso scolastico (Parigi 1853).

Il R. è molto noto anche tra i moralisti per la sua classica Theologia moralis (Monaco 1692), che ancor lui vivente ebbe larghissima diffusione e contò in breve tempo più di 30 ed. in Germania e fuori. È molto benemerito, in questo campo, del metodo trattatistico sistematico. Professò il probabilismo, ma dopo la sua morte il suo trattato fu adattato al probabilismo del p. Flaviano Ricci da Cimbria, per comando dei superiori dell'Ordine.

BIBL.: J. F. von Schulte, Die Gesch. der Quellen und Liter. des Canon. Rechts, III, 1, Stoccada 1880, p. 154 segg.; J. Bund, Catalogus auctorum qui scripserunt de theol. mor., Rotterdam 1900, p. 138; Hutter, IV, col. 929 segg.; I. A. Zeiger, Hist. iuris can., I, Roma 1939, p. 88; A. van Hove, Prolegomena, 2a ed., Malines-Roma 1945, p. 538. Zaccaria da San Mauro