RIBERA, FRANCISCO DE

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RIBERA, FRANCISCO de. - Esegeta, n. in Villacastin (Segovia) nel 1537, m. a Salamanca nel 1591. Già sacerdote e dottore in teologia, si fece gesuita nel 1570; fu poi missionario e per 16 anni professore di S. Scrittura a Salamanca.

Essendo stato collegati poi escritori del Collegio de Arzobispo in Salamanca, e perfino rettore dell'Università, pensò di ritirarsi come eremita dal mondo, per essere libero per lo studio sacro, ad imitazione di s. Girolamo, di cui era grande ammiratore. Entrato nell'Ordinare, diede esempi di squisita umiltà, obbedienza, zelo per le anime. Durante l'insegnamento della S. Scrittura cercava la soluzione delle cruces non soltanto nella sua vastissima erudizione (specialmente patristica), nella sagacità dei suoi principi ermeneutici (è quasi il solo che allora difendesse il senso letterale unico), ma anche nell'orazione, accompagnata da digiuni e penitenze. Il suo duro avversario, fra Luis de León, stigmatizzò in lui la poca stima in cui forse teneva l'esegesi giudica del medioevo. Ammiratrice della sua esegesi è stata s. Teresa (v.) d'Avila, che ebbe su tale argomento un'apposita visione e lo fece suo confessore. R. l'accolse con ve

nerazione, la chiamò «sua madre» e diventò il suo primo biografo. ACQUAVIVA, GIULIO (v.) non consentì alla pubblicazione di questa biografia, se non dopo un lungo carteggio, poiché la Compagnia di Gesù attraversava allora un momento difficile in Spagna.

Opere: In librum XII prophetarum commentarii sensum... historicorum moralem et persaepe etiam allegoricum complectentes (Salamanca 1587 ecc.); In librum XII proph. commentarii selecti historici (ivi 1598); La vida de la madre Teresa de Jesús (ivi 1590 ecc.); molte versioni; In... Apoc. commentarii cum 5 indicibus, unito a De templo et de iis quae ad templum pertinent ill. 5 (ivi 1591; il De Templo solo; Lione 1592); In Ep. ad Hebraeos commentarii (Salamanca 1598); In Ev. sec. Iohannem commentarii (Lione 1623). Lasciò inoltre commenti manoscritti, nella Biblioteca universitaria di Salamanca, ad Is., Ps., Apoc., Epistole di s. Paolo, 12 profeti.

BIBL.: Sommervogel, VI, coll. 1761-67; Hurter, III (1907), coll. 238-40; M. Tanner, Soc. Ius Apostolorum imitativus, Praga 1694, pp. 348-51; Luis de la Puente, Vida del ven. p. Baltasar de la Cruz, Madrid 1880, pp. 332-36; A. Astrain, Hist. de la Comp de Jesús en la Asistencia de España, IV, Madrid 1913, pp. 48-50; anon., s. V. ENOCH. Eur. Am., L1 (1926), p. 330 sq. (la «scheda personale» che fecero su di lui i superiori); L. Loppegui, Censura de la Orden de la Vida de Teresa de Jesús por el P. Fr. de R. in Manresa, 16 (1944), pp. 161-74; P. Luis Suárez, El comentario de Fr. de R. a la Epístola a los Hebreos, in Ilustración del clero, 37 (1944), pp. 90-100; J. Leal, in Archivio teol. gramatino, 9 (1946), pp. 20-32 (commento sull'apparizione di Cristo a M. Maddalena); F. López López, ibid., 10 (1947), pp. 305-419 (difensore del senso letterale unico). Su varii relitti letterari di R.: Boletín de la R. Academia de la historia, 66 (1915), p. 401 seq.; 67 (1915), pp. 334 seq., 394 seq., 412; 68 (1916), p. 491 seq.; 74 (1919), p. 140 seg. Pietro Nober