Nel sec. XIV LUCA (m. nel 1383) appoggiò la sollevazione dei Ciompi. ANGOLO (m. nel 1403) fu vescovo di Sora, poi di Aversa e nel 1370 di Firenze, carica alla quale dovette rinunziare nel 1383 perché interdetta ai magnati. Ebbe infine il vescovato di Faenza. Nel 1393 i R. dovettero farsi di popolo e lasciare il loro nome, chiamandosi Bindacci, poi Fibindacci; ripresero il nome nel 1434. In generale i R. seguirono le fortune dei Medici. BETTINO (1433-86) combatté contro gli Aragonesi nella guerra del 1478 tra Firenze e Sisto IV. SIMONE (1460-1527) accompagnò a Roma il card. Giovanni de' Medici e fu da questi, divenuto Leone X, nominato tesoriere pontificio. BINDACCIO (m. nel 1524) fu discepolo di Marsilio Ficino. GIOVAN BATTISTA (1504-72), canonico nella metropolitana fiorentina, ebbe nel 1538 il vescovato di Cortona. Il duca lo mandò ambasciatore a Carlo V, a Enrico II e a Paolo IV, il quale, dopo essergli stato dapprima ostile, lo richiese poi come residente a Roma. Nel 1560 fu nominato vescovo di Pistoia, carica nella quale gli successe il consanguineo SIMONE (m. nel 1597). PANDOLFO (1581-1657), uomo di vastissima cultura, ma di costumi dissoluti che cercò di conoscerne con eretici travisamenti della dottrina cattolica, fu dall'Inquisizione condannato al carcere perpetuo (cf. G. Spini, Ricerca dei libertini, Roma 1950). ORAZIO CESARE (1604-74) fu tra gli scolari prediletti di Galilei. GIOVANNI FRANCESCO (1618-73) fu capitano di galere e cavaliere dell'Ordine di Malta; MATTEO (1626-71) ammiraglio dell'Ordine di S. Stefano. ANTONIO GIUSEPPE (1740-83) fu amico e collaboratore del vescovo di Pistoia e Prato, Scipione de' Ricci. Nel sec. XIX sono da segnalare LEOPOLDO, sostenitore della stampa cattolica, ORAZIO, che partecipò alle campagne del 1848 e 1849, VINCENZO, che oltre che in quelle, combatté in Crimea e nelle guerre del 1859-60, e infine il più celebre BETTINO (v. appresso), ministro del Regno.
RICASOLI, FAMIGLIA
BIBL.: L. PASSERINI, Genealogia e storia della famiglia R. Firenze 1861. Roberto Palamacchi