Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Diritto canonico e civile Questioni particolari

RICONVENZIONE

English Cita

RICONVENZIONE. - È l'azione che il convento propone contro l'attore, diventando così attore nella r. stessa. Secondo questo concetto generale, si verifica la conseguenza che nel processo promosso dall'attore viene ad inserirsi un giudizio diretto all'accertamento, alla discussione e alla definizione della domanda riconvenzionale.

Ma, naturalmente, non è ammissibile una concezione della domanda riconvenzionale così ampia da consentire al convento la proposizione di qualsiasi altra domanda contro l'attore. Chi, p. es., è citato in giudizio dalla moglie per declaratoria di nullità di matrimonio non può riconvenire l'attrice per restituzione di una somma mutuata, né chi è stato citato per sfratto può proporre una causa di disconoscimento di paternità. Evidentemente non basta che il convento abbia da far valere una qualunque pretesa contro l'attore, ma occorre altresì che la pretesa di cui alla r. sia connessa ad un elemento obiettivo della domanda attrice, abbia cioè in comune con la medesima non pur le persone (attore e convento) ma anche il petitum o la causa petendi o entrambi.

Questo è il concetto di r. oggi accolto dalla dottrina canonistica, onde sostanzialmente la r. è un caso di connessione obiettiva di cause, rispettivamente proposte dall'attore e dal convento (can. 1567). Veramente il can. 1690, nel definire la r. come « actio quam reus coram eodem iudice in eodem iudicio instituit contra ectorem ad sub-movendam vel minuendam eius petitionem », sembra restringere il concetto di r. alla eccezione di compensazione e relativa riconvenzionale. Ma questo è un caso solo, un caso tipico, che non esclude la r. anche per altre ragioni di connessione obiettiva delle azioni.

Il legislatore canonico, pensoso della brevità dei giudizi, ovvia al perpetuarsi delle liti vietando la reconventio reconventionis (can. 1690 § 2).

La r. si ammette in tutte le cause contenziose, fatta eccezione delle cause di spoglio, in base al principio: spoliatus ante omnia restituendus. Il can. 1691, con l'escludere la r. nelle cause criminali, dice qualche cosa che può avere soltanto un significato storico, ma non certo scientifico, poiché ormai tutti sanno che l'azione criminale è pubblica, cioè del promotore di giustizia e non delle parti lese e denuncianti, e che quindi una reconventio criminalis è semplicemente inconcepibile. Ostinandosi, però, nel ricordo storico e confondendo ancora la r. con la compensazione, il can. 1691 fa riferimento al can. 2218 § 3, in re criminali, onde mutua iniuria - ma per i soli reati di ingiuria e diffamazione - compensatur.

Gli effetti processuali della r. sono, anzitutto, che il convento assume rispetto ad essa la parte di attore, con i relativi obblighi processuali. La competenza del giudice, anche se ad unam causam delegato, è automaticamente prorogata, a meno che la controversia, portata in sede riconvenzionale, non competa, per limiti assoluti, ad un giudice superiore; nel qual caso tutta la causa deve essere a quest'ultimo devoluta.

La domanda riconvenzionale può essere proposta, ai sensi del can. 1630, in qualunque stadio del giudizio di primo grado, ma prima della sentenza: e questo pure è un grave inconveniente, che può essere però temperato dalla applicazione del secondo paragrafo di quello stesso canone, e cioè « Cognoscantur autem simul cum conventionali actione, hoc est pari gradu cum ea, nisi eas separatim cognoscere necessarium sit aut iudex opportunus existimaverit ». In grado di appello, invece, la r. è inammissibile (can. 1891). Qualora sorga questione sulla ammissibilità della domanda riconvenzionale, sarà sollevata e trattata una quaestio incidens, nella ordinaria forma degli incidenti (can. 1837 e sgg.).

Bibliografia3 opere
BIBL.: Werne-Vidal, VI, 1, p. 380 sgg.; F. Roberti, De processibus, I, Roma 1940, p. 705 sgg.; F. Della Rocca, Istituc. di dir. process. canon., Torino 1946, p. 79 sgg.

Corrado Bernardini

Informazioni sulla voce

Di Corrado Bernardini

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 887–888.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 522
vol. 10, coll. 887–888

Altre voci di Corrado Bernardini: RINVIO RICETTIZIO · RIPROVAZIONE DELLE TESTIMONIANZE (REPROBATIO ATTESTATIONUM) · REO E CONVENUTO · PROCESSO · CHIOVENDA, GIUSEPPE

Cita questa voce

Chicago

Bernardini, Corrado. “Riconvenzione.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 887–888. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/riconvenzione.

MLA

Bernardini, Corrado. “Riconvenzione.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 887–888. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/riconvenzione.

BibTeX

@incollection{ec10_riconvenzione,
  author    = {Bernardini, Corrado},
  title     = {Riconvenzione},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {X},
  pages     = {887--888},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1953},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/riconvenzione}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.