RICOLDO da MONTECROCE. - Viaggiatore e apologista domenicano, n. a Firenze ca. il 1243, m. ivi il 3 ott. 1320. Religioso in patria nel 1267, per vari anni insegnò arti liberali a Pisa (1272-87), a Prato (1287-88), Firenze (1288). Nel 1288 iniziò, per ordine di Niccolò IV, il suo viaggio in Oriente. Percorse la Palestina (a ricordo della quale si chiamò da Montecrocce), la Piccola Armenia, la Turchia, la Persia, lavorando per l'unione dei giacobiti in Mossul.

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**Fig. 1.** TERRAN (di fronte)
e dei nestoriani a Bagdad; disputando pure con i musulmani. Spaventato per la caduta di S. Giovanni d'Acri (18 maggio 1291), fuggì da Bagdad; assalito e spogliato si travestì da cammelliere e fu a Mossul e a Bagdad. Dopo dieci anni lo si ritrova a Firenze (10 ott. 1301).
Del suo viaggio R. lasciò una relazione, il *Liber peregrinationis*, in cui descrive con particolari i luoghi toccati in Terrasanta, mentre è più breve nelle indicazioni topografiche del resto del viaggio fino a Bagdad. In questa seconda parte si ferma di più a descrivere la storia, gli usi, i caratteri e le credenze religiose delle popolazioni dei paesi visitati. Parla specialmente dei Mongoli, dei Tartari e dei Sabei, dei quali è il primo a fornire ampie notizie. Il *Liber peregrinationis* fu edito da C. M. Laurent, in *Peregrinationes medi aevi quattuor* (Lipsia 1864, pp. 101-41); ed. italiane di V. Fineschi (Firenze 1793), mutila, e di F. L. Polidori-F. Grottaelli-L. Bianchi (Siena 1864). Notizie del viaggio di R. si trovano pure nelle sue *Epistolae V ad Ecclesiam triumphantem* (ed. R. Röhrich, in *Archives de l'Orient latin*, 2 [1884], pp. 258-96). Importante è pure, di R., l'*Improbatio Alcorani* (Siviglia 1500), uno studio sull'islamismo redatto a Firenze nel 1320. Tradotta in greco da Demetrio Cidone (ca. il 1360) e dal greco ritradotta in latino da B. Picerno (Roma 1506), questa ritraduzione ebbe molte edizioni e fece dimenticare l'originale; fu usata anche dal Migne (PG 144, 1035-1152).
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**RICONCILIAZIONE DELLA CHIESA :** V. CHIESA, B., II, IV.