RIEHL, ALOIS

RIEHL, ALOIS. - Filosofo, n. a Bolzano il 27 apr. 1844, m. presso Berlino il 21 nov. 1924. Insegnò a Graz (1873), Friburgo i. B. (1887), Kiel (1896), Halle (1898) e Berlino (1905-19).

R. muove dalla filosofia di Herbart (Realistische Grundzüge, Graz 1870) ma poi si volge al criticismo (Über Begriff und Form der Philos., Berlino 1872). Nella sua

opera più importante, Der philosoph. Kritizismus u. seine Bedeut. für die positive Wissenschaft (I, Lipsia 1876; II, parte 1ª 1879, parte 2ª 1887) afferma: « è giusto dire che Kant con il suo metodo ha determinato la parte del soggetto nell'esperienza e nella conoscenza, ma è più giusto e certamente più importante dire che ha dimostrato in primo luogo la parte degli oggetti nella possibilità della conoscenza reale, cioè di valore universale e necessario» (pref. alla 2ª ed., 1907). Per R. soltanto la teoria della conoscenza e le scienze speciali sono giustificate; la dottrina del valore non è propriamente scienza, ma saggezza e arte della vita, che scopre nuovi fini per la volontà.

Altre opere: Moral und Dogma (Vienna 1871); Beiträge zur Logik (Lipsia 1892; 2ª ed. 1914); Zur Einführung in die Philos. der Gegenwart (ivi 1903; 6ª ed. 1921); Logik u. Erbenutsütheorie (Berlino 1907; 3ª ed. 1921), ecc.

BIBL.: E. Jaensch, Zur Gedächtnis von A. R., in Kanstschien, 30 (1925), pp. III-XXVI; C. Siegel, A. R., Graz 1932; E. Spranger, A. R., in Forsch. u. Fortschritte, 20 (1944), pp. 129-30. Andrea Ferro
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“RIEHL, ALOIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 526. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/riehl-alois.