RUSKIN, JOHN

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RUSKIN, John. - Critico d'arte e sociologo inglese, n. a Londra l'8 febbr. 1819, m. a Brantwood (Lancashire) il 20 genn. 1900. Difese l'impressionismo di Turner in Modern painters (2 voll. pubblicati rispettivamente nel 1843 e nel '46). Fu a lungo in Italia, e vi studiò a fondo le arti figurative.

Ammiratore dell'arte preinscimentale, egli giunse al convincimento che soltanto tale arte era genuina in quanto manifestava uno schietto sentire religioso e un autentico amore della virtù e della verità, caratteri a suo giudizio assenti nella grande arte rinascimentale. In nome di tali principi mosse guerra all'industrialismo dominante nella sua epoca e iniziò una lunga campagna per un ritorno agli ideali di vita e d'arte del medioevo. Non intese tuttavia il vero aspetto religioso di quelle epoche e, a differenza dei fautori del «Movimento di Oxford», sebbene le loro vedute coincidessero in parte con le sue, egli fu puritano intransigente e anticattolico. In piena coerenza ai presupposti della sua teoria sulla finalità etica delle arti, egli risalì allo studio della società che le aveva espresse e volse la propria attenzione ai problemi sociali, trasformandosi in sociologo militante. R. interessa i contemporanei principalmente come critico d'arte e per la sua prosa magistrale, ma non si deve dimenticare che molte delle riforme da lui auspicate si sono tradotte in realtà e il R. è stato recentemente rivalutato anche in questa veste di profeta sociale.

Scrisse: Modern painters (2 voll., 1843-46); The seven lamps of architecture (1849); The stones of Venice (1851-53); Pre-Raphaelism (1851); Unto this last (1862); Time and tide (1867); Sesame and lilies (1868); Fors clavigera (1871-84); Munera pulveris (1872).

BIBL.: delle principali opere di R. esistono buone traduzioni italiane; biografia di F. Harrison, Londra 1902; P. Quenell, J. R., the portrait of a prophet, Londra 1950. Augusto Guidi