RUSTICUCCI, GEROLAMO. - Cardinale, n. a Fano nel 1537, m. a Roma nel giugno 1603.
Segretario di Stato di Pio V, della cui corte cardinalizia era stato membro, svolse intensa attività diplomatica, anche in sostituzione del cardinale nepote. Il 17 maggio 1570, in premio delle sue fatiche, fu eletto cardinale e l'anno seguente vescovo di Senigallia e protettore dei Cistercensi. Lasciato in disparte da Gregorio XIII. Sisto V lo rielesse segretario di Stato e membro della Consulta cardinalizia. Nel 1587 fu nominato vicario generale di Roma, carica che mantenne fino alla morte e nella quale fu valido collaboratore di vari pontefici nella ricostruzione edilizia della città e nella repressione della immoralità. Efficace fu pure l'opera sua per l'istruzione e l'educazione del clero, in applicazione dei decreti tridentini. Titolare della chiesa di S. Susanna, ne curò il restauro, facendo eseguire gli affreschi raffiguranti scene della biblica Susanna e costruire dal Maderno l'artistica facciata.