Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

SABATIER, PAUL

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SABATIER, PAUL. - Pastore calvinista francese, professore e storico, n. a Saint-Michel-de-Chabrillanoux (prov. dell'Ardèche) il 3 ag. 1858, m. a Strasburgo il 4 marzo 1928.

Compiuti i corsi letterari a Besançon e a Lilla, studiò medicina a Montpellier. Nel 1880 s'iscrisse alla Facoltà di teologia protestante di Parigi dove insegnava A. Sabatier (v.) e frequentò le lezioni di Renan al Collegio di Francia. Andò in Germania nel 1884 e finì gli studi di teologia a Parigi nel 1885 con una tesi di baccllierato sul testo della Didaché, scoperto da poco. Vicario a S. Nicola di Strasburgo dal 1885 al 1889, poi pastore a St. Cierge-la-Serre, nel 1890 vi cominciò a redigere la biografia di S. Francesco, al quale lavoro, come egli disse, lo aveva spinto Renan (Etudes inédites, Parigi 1932, pp. 69-70). Di salute delicata dovette interrompere il ministero parecchie volte sinché nel 1894 lo lasciò. Da quel momento S. si diede completamente ai suoi lavori di storia, soggiornando nel corso dei venti anni che seguirono in Italia e specialmente ad Assisi.

Nel 1894 pubblicò a Parigi la Vie de st François, le cui 46 edizioni successive sino a quella, postuma, del 1931, detta nel sottotitolo «rifusa e definitiva» e numerose traduzioni, ne dimostrano i meriti dovuti all'arte del narratore, alla perfetta conoscenza delle fonti e dell'ambiente storico e al modo seducente di presentare l'eroe, di definirne la personalità e la missione di rinnovamento della Chiesa secondo il «puro» Vangelo. L'opera lascia trapelare il pensiero liberale del biografo e i suoi pregiudizi contro Roma quando narra i rapporti di Francesco, legislatore del proprio Ordine, con la Cura, accusata di avere ostacolato le idee del Santo e sviato il movimento francescano dalla sua prima linea; fu messa all'Indice 18 giugno 1894. Diverse teorie concernenti l'origine e il valore delle fonti hanno suscitato discussioni (v. QUESTIONE FRANCESCANA). S. ha sempre preferito gli scritti che fa risalire a fra' Leone ed ai primi compagni: lo Speculum perfectionis che fissò al 1227 e la Legenda trium sociorum, da lui ritenuti testimoni fedeli dei fatti e dello spirito del fondatore che i biografi ufficiali, Tomaso da Celano e S. Bonaventura, avrebbero svisato. Ora è ammesso che gli scritti attribuiti a fra' Leone sono compilazioni tardive.

Il contributo di S. agli studi francescani è inisigne: testi antichi furono scovati nei fondi manoscritti delle biblioteche, come lo Speculum perfectionis, il Tractatus de Indulgentia S. M. de Portiunculo di fra' Bartoli d'Assisi, la Regula antiqua del Terz'ordine francescano, gli Attus b. Francisci ecc., tutti documenti preziosi che nutrirono i dotti studi della Collection d'études et de documents sur l'histoire religieuse et littéraire du moyen âge e gli Opuscules de critique historique, fondati rispettivamente nel 1898 e nel 1901. Sotto il suo impulso furono create a Assisi la «Società internazionale di studi francescani» nel 1902 ed a Londra la «British Society of Franciscan studies» nel 1908. La formazione teologica derivata dal protestantesimo liberale di Augusto Sabatier e la dimestichezza con certi ambienti ecclesiastici francesi, italiani e inglesi, ne spiegano l'attiva partecipazione al movimento modernista salutato da lui come « la primavera spirituale » della Chiesa cattolica. Se ne fece divulgatore e sostegno con la parola e la penna (Les modernistes, Parigi 1909) a tal punto che fu chiamato scherzosamente il « papa del modernismo ». Il suo ottimismo sul risultato della crisi non fu menomato dalle sanzioni romane contro gli innovatori e le loro dottrine (L'orientation religieuse de la France actuelle, ivi 1912). Con eguale energia sostenne le leggi francesi di separazione fra Chiesa e Stato giudicate atte a rigenerare la Chiesa (A propos de la séparation des Eglises et de l'Etat, ivi 1906). Le sue Lettres d'un français à un italien (1914-15) gli crearono nuova celebrità: esse legittimavano l'intervento francese e alleato cercando di chiarire il carattere spirituale del conflitto mondiale. La stampa inglese (The Times, 22 gen. 1915) e italiana (Giornale d'Italia e altri quotidiani) contribuirono molto alla loro diffusione. Durante gli anni della guerra, S. riprese il proprio ministero nel paese natale; nel 1919 fu nominato professore di storia ecclesiastica alla Facoltà di teologia protestante di Strasburgo. Fu sepolto nel cimitero di St-Michel-de-Chabrillanoux.

Bibliografia3 opere
BIBL.: G. Maughsin - H. Lemaitre, P. S. Notes biograph. et bibliogr. complète, in Rev. d'hist. francisc., 5 (1928), pp. 1-22, ed. a parte, ivi 1931. Complimenti bibliogr. in Arch. Francisc. hist., 25 (1932), pp. 534-35. Cf. inoltre: A. G. Little, P. S. Historian of st. Francis, Manchester 1929; Boll. della Soc. internaz. di studi francesc. in Assisi, 25 (1928), fasc. x, pp. 1-60; N. Vian, La francescana amicizia di G. Salvadori e P. S., in Convivium, nuova racc., 5 (1951), pp. 321-53. Su l'opera letter. francesc. del S., cf. F. van den Borne, Die Franzisforschung in ihre Entwicklung, Monaco 1917, pp. 44-77. L'azione modernista del S. è esposta in J. Rivière, Le modernisme dans l'Eglise, Parigi 1929, pp. 105-108, 443-46.

Clemente Schmitt

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1510–1511.

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Schmitt, Clemente. “Sabatier, paul.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1510–1511. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sabatier-paul.

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Schmitt, Clemente. “Sabatier, paul.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1510–1511. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sabatier-paul.

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