SASSOVIVO. - Antica abbazia benedettina nella diocesi di Foligno da cui dista 3 km. Il monaco Mainardo e i conti Ugolino e Gualterio fondarono nel 1808 una nuova congregazione benedettina che si fissò nel monastero di S. Croce a S. in diocesi di Foligno.
La Congregazione si diffuse rapidamente fino ad avere giurisdizione su oltre 90 monasteri, 41 chiese e 7 ospedali. In Roma ebbe le chiese dei SS. Quattro Coronati e dei SS. Sergio e Bacco; a Terni la chiesa di S. Nicola. Pasquale II il 17 marzo 1116 concede all'abate la chiesa di S. Apollinare in diocesi di Assisi (Jaffé-Wattenbach, 6511). Innocenzo II il 21 maggio 1138 esenta l'ab. Michele da ogni giurisdizione vescovile (ibid., 7898); il che è confermato da Clemente III il 4 giugno 1188 (ibid., 16270); Clemente III il 26 ott. 1186 concede la giurisdizione della chiesa di S. Nicola di Bevagna e il 27 apr. 1189 su quella di S. Nicola di Foligno. Celestino III il 19 giugno 1191 conferma i detti privilegi e prende il monastero sotto la protezione apostolica (ibid., 16723). Nel 1291 vi si unisce il monastero di S. Stefano di Gallano, il cui Archivio è oggi conservato nella Curia arcivescovile di Spoleto. Nel 1486 subentranno i Benedettini Olivetani e quindi gli abati commendatari.
Il chiostro annesso all'abbazia fu eseguito da Pietro di Maria, lo stesso che compose quelli romani analoghi dei SS. Quattro Coronati e di S. Cosimato (E. Lavagnino, L'arte medievale, Torino 1949, p. 269). Attualmente il vescovo di Foligno ha concesso l'uso dell'abbazia ai Benedettini dell'abbazia di Emmaus esiliati dalla Cecoslovacchia.