Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Religioni non cristiane Particolari

SCIAMANISMO

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SCIAMANISMO. - Dal tunguso shaman, vocabolo importato forse dal pali «samana», lo s. è un fenomeno magico-religioso, attualmente osservabile, nella sua forma classica, tra le popolazioni dell'Asia centrale e settentrionale, e variamente diffuso in tutti i continenti, presso genti di diverso livello culturale. Lo s. può considerarsi una tecnica la quale pone colui che la esercita in uno stato di estasi e di comunione con le potenze soprannaturali (in genere spiriti dei morti, demoni, spiriti della natura), in modo che egli possa avvalersi del potere loro proprio, senza, peraltro, divenire un loro strumento. Solo eccezionalmente gli sciamani sono posseduti dagli spiriti.

Gli sciamani, per la intensità della loro esperienza religiosa, si distinguono nettamente dagli individui della comunità cui appartengono. Il potere di sciamano si acquista principalmente in due modi. Il primo consiste nella trasmissione ereditaria del potere stesso, la quale può avvenire o di padre in figlio (p. es., tra alcune popolazioni della California), o di nonno in nipote (p. es., in Manciuria, ove il figlio, cui spetta provvedere ai bisogni del padre non può egli stesso diventare sciamano), o di zio in nipote (in società matriarcali). Il secondo consiste nella vocazione spontanea o nella elezione da parte della divinità. Ad es., presso gli Ostiachi orientali, lo s. è un dono del cielo che si riceve nascendo. Può darsi anche il caso che individui dal 1927. Era dottore honoris causa delle Università di Parigi, Strasburgo, Praga, Torino e Il Cairo.

Il suo ingegno gli consentì di cimentarsi nei campi più diversi. Giurista, fu maestro insigne nelle discipline storiche come nei diritti vigenti, partecipò a lavori di codificazione in Italia e all'estero, fondò e diresse il Bullettino dell'Istituto di diritto romano dell'Università di diventino sciamani spontaneamente (p. es., tra le genti altaiche), o per volontà del padre (presso i Tungusi ed altri popoli). In questo ultimo caso, però, gli sciamani sono meno potenti. L'acquisto del titolo di sciamano si ottiene dopo un periodo preparatorio durante il quale il novizio, sotto la guida di uno o più sciamani anziani, apprende le tecniche mistiche e le tradizioni religiose tribali. Questo periodo termina in genere con cerimonie, chiamate «iniziazione dello sciamano», nel corso delle quali l'iniziando viene sottoposto a varie prove per dimostrare che ha realmente acquistato i particolari poteri inerenti la sua nuova posizione. Tali prove possono consistere nel camminare sul fuoco, mettersi in comunicazione con gli spiriti, dimostrare di essere sotto la protezione di uno spirito guardiano, compiere una ascensione al cielo (attraverso l'arcobaleno, per mezzo di una fune, di un albero, di una scala o, semplicemente, a volo), compiere un viaggio nell'al di là, ecc. Durante il periodo preparatorio il novizio apprende, per lo più, anche un linguaggio segreto del quale deve servirsi nelle sedute per comunicare con gli esseri soprannaturali da lui evocati (p. es., tra gli Eschimesi, le popolazioni dell'Asia artica e subartica, i Semang, i Mentawei, i Caribi, i Salish, ecc.).

I poteri dello sciamano sono vari. Egli è guaritore (lo si trova spesso designato con il termine di uomo-medicina), ma la sua attività si riferisce soprattutto all'anima. Fa diagnosi e cura l'anima del paziente quando tenta di sfuggire dal corpo; la rintraccia e la riconduce al suo proprietario. Nella qualità di conduttore delle anime lo sciamano ha anche la funzione di accompagnare i morti agli inferi. I defunti, che esso guida, sono, per solito, quelli che non vogliono lasciare questo mondo.

La cura sciamistica può anche consistere nell'espelere lo spirito «cattivo», che si è intromesso nel malato: atto che egli compie, spesso, con l'aiuto di spiriti ausiliari, con minacce, rumori, ecc. La lotta contro gli spiriti cattivi è spesso pericolosa e stanca lo sciamano. P. es., presso gli Eschimesi, causa delle disgrazie è ritenuta frequentemente l'infrazione di qualche tabu, che irrita la Madre dei mammiferi marini: lo sciamano compie, allora, un viaggio negli abissi del mare per placare l'ista divinità. Alle volte si crede che causa del male sia l'introduzione nel corpo della vittima, da parte di uno sciamano o di spiriti, di oggetti malefici: compito dello sciamano curante è quello di estrarre l'oggetto. Il sistema più comune di estrazione è quello per succimento. Non sempre, tuttavia, nella sua funzione di guaritore lo sciamano ricorre ai poteri magici: egli conosce ed usa anche le virtù medicali di piante ed animali, pratica massaggi, ecc.

Allo sciamano incombe anche il dovere di salvaguardare la comunità da mali e pericoli collettivi, oltre che individuali: scoprire, cioè, le cause mistiche di epidemie, carestie, ecc.; indicare i rimedi per sanarle, il modo per evitarle. In favore della comunità lo sciamano esercita ancora altri poteri, quali quello di arrestare la tempesta (Eschimesi), di provocare o far cessare le piogge (America settentrionale).

In virtù del potere di chiaroveggenza - che fa parte delle loro tecniche mistiche - gli sciamani possono ricercare uomini, animali e oggetti perduti, indicare ladri e malfattori, diventare, infine, guide del loro popolo, profeti, come Wowoka e coloro che si fecero iniziatori di movimenti religiosi e politici antioccidentali nel Nord-America. Tra i poteri straordinari dello sciamano si ricordano ancora la levitazione, il dominio del fuoco (oltre che camminare sui carboni accesi, come si è accennato, mettere carbone acceso nella bocca, toccare ferri roventi, ecc.), farsi attraversare qualsiasi parte del corpo da armi da taglio o da proiettili di armi da fuoco, senza riportarne offesa, ecc.

Bibliografia5 opere
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Tullio Tentori

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 95–97.

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Tentori, Tullio. “Sciamanismo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 95–97. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sciamanismo.

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Tentori, Tullio. “Sciamanismo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 95–97. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sciamanismo.

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