SCIAMANISMO

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SCIAMANISMO. - Dal tunguso shaman, vo-ca-bolo importato forse dal pàli «samana», lo s. è un fenomeno magico-religioso, attualmente osservabile, nella sua forma classica, tra le popolazioni dell'Asia centrale e settentrionale, e variamente diffuso in tutti i continenti, presso genti di diverso livello culturale. Lo s. può considerarsi una tecnica la quale pone colui che la esercita in uno stato di estasi e di comu-nione con le potenze soprannaturali (in genere spiriti dei morti, démoni, spiriti della natura), in modo che egli possa avvalersi del potere loro proprio, senza peraltro, divenire un loro strumento. Solo eccezio-nalmente gli sciamani sono posseduti dagli spiriti.

Gli sciamani, per la intensità della loro esperienza religiosa, si distinguono nettamente dagli individui della comunità cui appartengono. Il potere di sciamano si acqui-sta principalmente in due modi. Il primo consiste nella trasmissione ereditaria del potere stesso, la quale può avvenire o di padre in figlio (p. es., tra alcune popolazioni della California), o di nonno in nipote (p. es., in Manciuria, ove il figlio, cui spetta provvedere ai bisogni del padre non può egli stesso diventare sciamano), o di zio in nipote (in società matriarcali). Il secondo consiste nella vocazione spontanea o nella elezione da parte della divinità. Ad es., presso gli Ostiachi orientali, lo s. è un dono del cielo che si riceve nascendo. Può darsi anche il caso che individui

diventino sciamani spontaneamente (p. es., tra le genti atlatiche), o per volontà del padre (presso i Tungusi ed altri popoli). In questo ultimo caso, però, gli sciamani sono meno potenti. L'acquisto del titolo di sciamano si ottiene dopo un periodo preparatorio durante il quale il novizio, sotto la guida di uno o più sciamani anziani, ap-prende le tecniche mistiche e le tradizioni religiose tribali. Questo periodo termina in genere con cerimonie, chiamate «iniziazione dello sciamano», nel corso delle quali l'in-ziando viene sottoposto a varie prove per dimostrare che ha realmente acquistato i particolari poteri inerenti la sua nuova posizione. Tali prove possono consistere nel cam-minare sul fuoco, mettersi in comunicazione con gli spi-riti, dimostrare di essere sotto la protezione di uno spirito guardiano, compiere una ascensione al cielo (attraverso l'arcobaleno, per mezzo di una fune, di un albero, di una scala o, semplicemente, a volo), compiere un viaggio nell'al di là, ecc. Durante il periodo preparatorio il novi-zio apprende, per lo più, anche un linguaggio segreto del quale deve servirsi nelle sedute per comunicare con gli esseri soprannaturali da lui evocati (p. es., tra gli Eschi-mesi, le popolazioni dell'Asia antica e subarctica, i Semang, i Mentawéi, i Caribi, i Salish, ecc.).

I poteri dello sciamano sono vari. Egli è guaritore (lo si trova spesso designato con il termine di uomo-medicina), ma la sua attività si riferisce soprattutto al-l'anima. Fa diagnosi e cura l'anima del paziente quando tenta di sfuggire dal corpo; la rintraccia e la ricon-duce al suo proprietario. Nella qualità di conduttore delle anime lo sciamano ha anche la funzione di accom-pagnare i morti agli inferi. I defunti, che esso guida, sono, per solito, quelli che non vogliono lasciare questo mondo.

La cura sciamantica può anche consistere nell'espe-lere lo spirito «cattivo», che si è intromesso nel malato: atto che egli compie, spesso, con l'aiuto di spiriti ausi-lari, con minacce, rumori, ecc. La lotta contro gli spiriti cattivi è spesso pericolosa e stanca lo sciamano. P. es., presso gli Eschimesi, causa delle disgrazie è ritenuta fre-quentemente l'infrazione di qualche tabù, che irrita la Madre dei mammiferi marini: lo sciamano compie, al-lora, un viaggio negli abissi del mare per placare l'irata divinità. Alle volte si crede che causa del male sia l'intro-duzione nel corpo della vittima, da parte di uno sciamano o di spiriti, di oggetti malefici: è compito dello sciamano curante è quello di estrarre l'oggetto. Il sistema più co-mune di estrazione è quello per succitamento. Non sempre, tuttavia, nella sua funzione di guaritore lo sciamano ri-corre ai poteri magici: egli conosce ed usa anche le virtù medicali di piante ed animali, pratica massaggi, ecc.

Allo sciamano incombe anche il dovere di salvaguar-dare la comunità da mali e pericoli collettivi, oltre che individuali: scoprire, cioè, le cause mistiche di epidemie, carestie, ecc.; indicare i rimedi per sanarle, il modo per evitarle. In favore della comunità lo sciamano esercita ancora altri poteri, quali quello di arrestare la tempesta (Eschimesi), di provocare o far cessare le piogge (America settentrionale).

In virtù del potere di chiaroveggenza - che fa parte delle loro tecniche mistiche - gli sciamani possono ricer-care uomini, animali e oggetti perduti, indicare ladri e malfattori, diventare, infine, guide del loro popolo, pro-feti, come Wowoka e coloro che si fecero iniziatori di movimenti religiosi e politici antioccidentali nel Nord-America. Tra i poteri straordinari dello sciamano si ri-cordano ancora la levitazione, il dominio del fuoco (oltre che camminare sui carboni accesi, come si è accennato, mettere carbone acceso nella bocca, toccare ferri roventi, ecc.), farsi attraversare qualsiasi parte del corpo da armi da taglio o da proiettili di armi da fuoco, senza riportarne offesa, ecc.

BIBL.: W. Sieroszewski, Du chamanisme d'après les croyances des Yakoutes, in Revue de l'hist. des religions, 46 (1902), pp. 204-235, 209-238; R. Benedict, Vision in Plains Culture, in American Anthropologist, 24 (1922), pp. 1-23; J. L. Maddox, The Medicine Man. A sociological study of the character and evolution of sha-manism, Nuova York 1923; G. Nioradze, Der Schcamnismus bei den sibirischen Völhern, Stoccarda 1925; G. Sandschien, Welt-anschauung und Schamanismus der Alarner-Buriaten (trad. dal russo di R. Augustin), in Anthropos, 22 (1927), pp. 576-613.