SHORTHOUSE, JOSEPH HENRY. - Scrittore inglese, n. a Birmingham il 9 sett. 1834, m. a Lansdowne il 4 marzo 1903.
S., sebbene ne abbia scritti anche altri, si ricorda per un solo romanzo: John Inglesant (1860), che proiettò i problemi religiosi dibattuti ai tempi dell'autore dai promotori del «Movimento di Oxford» in un'Europa
secentesca fedelmente ricostruita (l'ambiente di Little Gidding e il poeta mistico Crashaw vi sono rievocati). Il romanzo è la storia delle crisi religiose del protagonista e prelude in certo senso, soprattutto per la raffinatezza della scrittura, a Marius the Epicurean di Walter Pater e, più vicino a noi, ai romanzi d'ambiente storico di Maurice Baring.