SETTEMBRINI, LUIGI. - Scrittore, n. a Napoli il 17 apr. 1813, ivi m. il 3 nov. 1876: protagonista delle vicende insurrezionali contro i Borboni di Napoli, fu più volte arrestato come cospiratore, subì il carcere nel '39, nel '49, e l'ergastolo all'Isola di S. Stefano nel febbr. del 1851.
In Le Ricordanze della mia vita convergono, con le memorie familiari, gli aspetti drammatici della causa risorgimentale: il racconto vi si svolge pacato, ma vivo. Fondatore della Grande Società dell'unità italiana e, con il De Sanctis, dell'Associazione unitaria costituzionale, il S. resta un patriota e uno scrittore politico non solo nella Protesta del popolo delle Due Sicilie e nella Difesa scritta da L. S., per gli uomini di buon senso, ma anche nell'antimanzoniana lettera Della lingua italiana all'an. E. Broglio e nelle Lezioni di letteratura italiana, uscite in Napoli, in 3 voll., negli anni 1866-72. Svalutate, oggi, per il debole significato storiografico, per l'erronea concezione di un progresso letterario stabilito sull'antagonismo Chiesa-Impero finito con il trionfo del ghibellinismo, per il travisamento della storia del medioevo, del papato, della Riforma tridentina, le Lezioni s'insettarono tuttavia in quel processo ideologico che avverte e chiede, nelle lettere, una adesione giustificata alla vicenda nazionale. Esse furono poste all'Indice con decr. 4 luglio 1867 e 14 dic. 1868.