SERRA, RENATO. - Critico letterario, n. a Cesena il 5 dic. 1884, m. sul Podgora il 20 luglio 1915.
Fu nel 1908 insegnante nella scuola normale di Cesena e l'anno seguente direttore delle Biblioteche Malatestiana e Piana. Nella vita breve e umbratile, la professione delle lettere fu per il S. un affinamento ininterrotto di humanitas, una sorta di religione che egli aveva ereditata dagli studi classici e a cui era chiamato dalla propria vocazione. In un clima aristocratico e vigilatissimo svolse quella critica che ebbe tutta l'aria di essere un « divertimento personale in margine » e che si risolve invece in analisi acute e definitive specie nei saggi sul Pascoli, il d'Annunzio, il Panzini e in quello scorcio della letteratura (Lettere), che va dagli inizi del '900 alla prima guerra mondiale. La Voce, al cui gruppo il S. appartenne, pubblicò nel 1914 il Ringraziamento per una ballata di P. Fort, che è l'esempio più chiaro della facoltà dello scrittore di innestare la propria sensibilità poetica al mestiere del critico. Pagine che, come le altre degli scritti e delle bellissime lettere, raccordano impressioni quasi visive e tattili del paesaggio e della natura circostante al suo umore e al suo giudizio. L'esame di coscienza di un letterato, pubbl. postumo nel 1916, denuncia lo scetticismo nei valori della guerra e il generoso « umanesimo » del S., mai inaridito nelle proprie sensazioni, sebbene chiuso in una inconsolabile solitudine.
