SLESIA

SLESIA. - Regione storica dell'Europa centrale, già tedesca ed ora suddivisa fra la Polonia, che la comprende quasi tutta, e la Cecoslovacchia, che ne conserva il modesto lembo (4423 kmq. con 800 mila ab.) assegnatole a Versailles.

I. GEOGRAFIA

Nel suo complesso la S., i cui confini sono piuttosto indefiniti, è estesa ca. 50 mila kmq. ed abbraccia in sostanza il bacino dell'alto Oder, dai Sudeti ai M. Trzebnica, che la separano dalle pianure della Posnania e Cuiavia. La sua ricchezza di minerali (carbon fossile, ferro, zinco, piombo, nichelio) ne ha fatto uno dei più importanti centri dell'industria pesante europea.

La maggior parte della S. è suddivisa fra i vivi odati polacchi di Wroclaw (Breslavia), Opole (Oppenl) e Katowice. La sua popolazione (6-7 milioni di ab. in complesso) è accentrata in larga misura nelle città; di queste ben 7 superano ormai i 100 mila ab.: Wroclaw, Chorzów, Katowice, Zabrze (Hindenburg), Gliwice, Bytom e Częstochowa.

BML.: J. Partsch, S., Breslavia 1896-1911; K. Olbricht, S., Grundriss einer Landeskunde, ivi 1933. Giuseppe Caraci

II. STORIA

Nell'età del basso Impero vi erano stabilite varie tribù germaniche, tra le quali i Vandali Silingi, nei territori di Breslavia, Schweidnitz, Nimptsch, che poi formarono il pagus Silensis. Lo spostamento delle tribù germaniche verso occidente nei secc. IV e V permise l'avanzata di tribù slave. Raggruppamenti slavi vi furono nella regione nei secc. VII ed VIII. Nel sec. IX la S. forse fece parte del vasto stato

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(da la vie d'Halia e del Manda, (MI. p. [IV] Slesia - Il castello di Kynast (sec. XIII).

stato moravo e dopo il suo sfasciarsi alla fine del secolo, passò sotto la dominazione dei duchi di Polonia. Nel sec. x la cristianizzazione dei Polacchi portò con sé anche quella degli Slesiani : centro religi
moravo e dopo il suo sfasciarsi alla fine del secolo, passò sotto la dominazione dei duchi di Polonia. Nel sec. X la cristianizzazione dei Polacchi portò con sé anche quella degli Slesiani: centro religioso fu Wroclaw, costruzione forse dei Cechi nel secolo precedente. Senza limiti geografici sicuri, la pianura dell'Oder era esposta al dominio dei più forti raggruppamenti slavi limitrofi. Sotto Casimiro I (1038-58) riunitesi in unità politica le varie tribù polacche, anche gli slesiani dell'Oder vi vennero compresi.

Al principio del sec. XII l'imperatore Enrico V nella sua lotta con la Polonia cercò di impadronirsi della S.; fu respinto dal re Boleslav III (1102-58). Questi quando divise i domini tra i figli, diede la S. al figlio maggiore Vladislav. Boleslav intendeva che i domini dei vari figli rimanessero legati dall'autorità maggiore di chi avesse il governo centrale di Cracovia. La S. però sentì assai poco questo legame e visse sotto i principi della casa Piast in un sempre maggiore isolamento. Alla morte di Vladislav (1159) la S. fu divisa in due ducati: Boleslav ebbe Wroclaw, Mieczko ebbe la S. alta. Il duca Boleslav diede origine alla dinastia di Wroclaw con Enrico ed Enrico II; questi poi divise il suo ducato tra i figli Boleslav ed Enrico III che diedero origine alla dinastia di Liegnitz e della bassa S. Questi principi dei Piast nella valle dell'Oder dal sec. XII incominciarono a sentire l'influsso del germanismo che si avanzava con l'opera parallela dei coloni e dei monaci cistercensi. I duchi slesiani favorirono questa infiltrazione tedesca che sembrava utile economicamente, soprattutto dopo la grande invasione dei Mongoli nel 1241. Quando si ritirarono i Mongoli, lasciando il deserto, l'immigrazione tedesca si fece compatta e presto minacciosa per la popolazione slava. I duchi Piast permisero la formazione di comunità tedesche che si stabilirono con le loro costumanze; i duchi le esonerarono dal pagamento dei tributi. Le città si germanizzarono, così Wroclaw diventò Breslau. Nella trasformazione agraria del paese si distinsero i monaci ci-

gucrra 1914-18 risvegliò gli appetiti dei due paesi che avevano dominato la S. nel medioevo, polacchi e cechi. Il Trattato di Versailles (28 giugno 1919) stabilì il plebiscito nell'alta S. (circolo di Oppeln) in cui la popolazione era mista di tedeschi e polacchi. Il plebiscito del 20 marzo 1921 diede 705.000 voti per la Germania e 479.000 per la Polonia. La Società delle Nazioni con decisione del 20 ott. 1921 riconobbe alla Germania i centri di Oppeln, Głwitz, Hindenburg, Beuthen, alla Polonia parte del distretto di Ratibor con Rybnick, Pless, Katowice. Il Ducato di Troppau fu diviso tra Polacchi e Ceoslovacchi. Dell'alta S. la Polonia ebbe 3221 kmq. e la Germania 316 kmq.; della bassa S. la Polonia ebbe i territori di Reschtal e Bralin con 512 kmq. La situazione della S. è rimasta tale sino alla seconda guerra mondiale. Dopo l'occupazione sovietica se ne ignorano le eventuali modificazioni.

BIBL. M. Morgenbesser, Gesch. von Schlesien, Breslavia 1908; A. Kutscha, Die Stellung Schlesiens zum deutschen Reich im Mittelalter, Berlino 1924; A. O. Meyer, Schlesien in d. deutsch. Gesch., in Histor. Zeitschr., 155 (1936), pp. 278-95; I. Klapper, Schlesische Volkskunde, 1925. Inoltre: K. Piwarski, Hist. Slaska w zarysie, Katowice-Breslavia 1947. Altre opere specifiche: F. Hanus, Church and State in Silesia under Frederick II, Washington 1944; id., Die ältere Gesch. der Zisterzienser, Breslavia 1947; F. Stumpe, Schlesien, Kitzingen 1951. Francesco Compasso