STIMMER, TOBIAS. - Pittore e incisore, n. a Sciaffusa il 17 apr. 1539, m. a Strasburgo il 4 genn. 1584.
È uno dei principali esponenti del tardo manierismo nei paesi germanici. Formatosi a Zurigo presso Hans Asper, è attivo a Sciaffusa fino al 1570, indi fino alla morte a Strasburgo con l'interruzione di qualche soggiorno a Baden-Baden. Nel Museo di Basilea sono i suoi migliori ritratti: Jacob Schwyzer e sua moglie (1564), Thomas Erastus (1582) e a Sciaffusa la decorazione pittorica della facciata della casa «del Cavaliere». Nella cattedrale di Strasburgo il nome di T. S. è legato al celebre orologio astronomico eseguito tra il 1571 e il 1574, e decorato con pitture e sculture in un ricco complesso di figure allegoriche e bibliche. Quattordici chiaroscuri disegnati con grande bravura, raffiguranti progetti delle figurine mobili dell'orologio, si trovano al Museo delle Belle Arti di Strasburgo, dove sono pure alcune delle originali pitture a colori e figurine scolpite, che in Cattedrale sono state sostituite nel 1842 da quelle di Philippe Grasse. Degli affreschi del castello di Baden-Baden non v'è più traccia dopo la distruzione del 1789. Molti sono invece i disegni e le incisioni dalle quali lo stesso Rubens trasse talvolta esempi e ispirazioni; fra le più notevoli le incisioni della Bibbia, della storia romana di Livio, dei libri di Flavio Giuseppe. Il suo fare è sempre incisivo, rapido, ricco di effetti pittorici con intensi contrasti di luci e di ombre; nel 1580 illustrò anche una commedia di cui fu egli stesso l'autore.
BML: F. Tr. Schulz, s. V. in Thieme-Becker, XXXII (1938) con la bibl. anteced. ; F. Thöne, Zwei Kopien nach T. S.