STEFANO FIORENTINO. - Pittore del sec. XIV, padre di quel Tommaso detto Giottino, di cui recentemente si è cercato di individuare la personalità.
In un codice di entrate di S. Giovanni fuorcivitas a Pistoia è indicato come uno dei migliori pittori attivi a Firenze, per conto dei Domenicani (fra il 1347 e il 1359). Il suo curriculum è stato di recente enucleato dal Longhi, fra le opere anonime o incertamente attribuite del '300, dando credito alle indicazioni delle fonti letterarie (Filippo Villani, Lorenzo Ghiberti, Giorgio Vasari), che lodano la sua « diligenza » o il suo « fare unito ». Scomparsa ogni traccia dell'attività del maestro a Firenze, la mano di lui dovrebbe pertanto rilevarsi in una Annunciazione di una raccolta privata genovese; in una Madonna in trono e in una Maddalena della Pinacoteca Vaticana, assegnata alla scuola di P. Lorenzetti, oltreché in una Crocifissione della raccolta Kress di Nuova York e in un gruppo di affreschi assisiati: Crocifissione nel vecchio Capitolo di S. Francesco; Coronazione della Vergine nel lunettone sopra il pergamo nella Chiesa inferiore; Crocifissione nell'oratorio di S. Rufinuccio; affresco con la Vergine e il Bambino, sopra una porta della città ed ora nel Museo civico, Crocifissione e Annunciazione nel convento di S. Giuseppe; La Vergine in trono fra quattro santi nella cappella di destra in S. Chiara. Soprattutto da quest'ultima opera emergerebbe l'individualità potente del maestro, da collocare fra i maggiori del '300.