SUBLEYRAS, PIERRE. - Pittore e incisore, n. a St-Gilles-du-Gard (Linguadoca) il 25 nov. 1699, m. a Roma il 28 maggio 1749.
Ricevuti i primi insegnamenti dal padre Matteo, pittore, studiò a Tolosa con Antonio Rivalz. Nel 1727 ottenne il premio dell'Accademia reale con il Serpente di bronzo (Louvre) e l'anno dopo si recò a Roma come pensionato, restandovi tutta la vita. Il S. è uno dei principali esponenti della pittura religiosa della prima metà del '700 in Francia e a Roma. Le sue opere rivelano un'ispirazione eclettica, con ricordi dei veneti, del Poussin, e soprattutto della scuola romana, del tardo Seicento. Da citare: la Cena da Simone (Louvre, 1739, firmata), che il S. eseguì per un convento di Asti; la Messe di s. Basilio (Roma, S. Maria degli Angeli, già in S. Pietro in Vaticano, dove è sostituita da una copia in musacio), il cui bozzetto, notevole per i colori chiari ed il morbido disegno, si trova al Louvre. Documentano la maniera « tenebrosa » del pittore il Miracolo di s. Benedetto (Roma, S. Francesca Romana, 1744, firmato) e il Martirio di s. Pietro (Louvre). Il S. fu anche vigoroso ritrattista (Ritratto del papa Benedetto XIV, 1741, in più repliche, una nel Museo Condé di Chantilly, un'altra alla Galleria Spada di Roma) e si compiacque talvolta di dipingere
soggetti di genere tratti dalle favole di La Fontaine secondo il gusto settecentesco.