TACCA, PIETRO

TACCA, PIETRO. - Scultore ed architetto, n. a Carrara il 6 sett. 1577, m. a Firenze il 26 ott. 1640.

Stabilitosi a Firenze nel 1592, entrò alla scuola del Giambologna, sotto la direzione del quale collaborò, tra l'altro, alle porte di sinistra del duomo di Pisa (Adorazione dei Magi, 1601). Alla morte del maestro, gli succedette (1609) nella carica di « statuario di corte » e ne terminò varie opere, tra le altre il Monumento a Ferdinando I nella piazza della S.ma Annunziata di Firenze. Tra i lavori giovanili oltre la Statua equestre di Filippo III di Spagna a Madrid (1613), va annoverato, probabilmente, anche il popolare Porcellino in bronzo della Loggia del Mercato Nuovo in Firenze, replica di un antico originale in marmo degli Uffizi. Il capolavoro del T. sono i Quattro novi collocati (1623 e 1625) sulla base del Monumento a Ferdinando I eretto dal Bandini a Livorno, che già preannunciano il barocco. Vicino al Giambologna il T. è pure nel gusto delle due fontane della piazza della S.ma Annunziata in Firenze (collocate soltanto nel 1641) che gli erano state commissionate per Livorno. Dopo aver eseguito i modelli per le statue colossali in bronzo dorato di Ferdinando I e Cosimo II per la cappella dei Principi in S. Lorenzo di Firenze, attese (post 1634) al Monumento equestre di Filippo IV di Spagna (Madrid) audacemente realizzato con il cavallo che si impennò sulle zampe posteriori (per questo suo lavoro il T. ebbe presente un ritratto di quel re dipinto dal Rubens), che fu collocato nel 1642 dal figlio FERDINANDO (n. a Firenze nel 1619, m. ivi nel 1686) suo discepolo e continuatore, autore, tra l'altro, del bel Bacchino della fonte di piazza di Prato.

BIBL.: anon., s. V. in Thieme-Becker, XXXII (1938), pp. 390-91, con bibl. anteced., V. MARTINISTI, Apports flamands à la sculpture ital. de la première moitié du XVIIe siècle, in XXVII Congrès intern. d'hist. de l'art. Résumé des rapports, Amsterdam 1952, p. 36 sgg.