Entrato nell'Ordine nel 1747, insegnò filosofia nella Università di Vienna dal 1763 al 1773, quando lo colse la soppressione della Compagnia di Gesù. Ritiratosi allora a Klagenfurt, divise i suoi giorni fra lo studio e la predicazione.
Molto favore incontrarono e più edizioni ebbero le sue *Institutiones logicae et metaphysicae* (5 voll., Vienna 1769-91) per il pregio dello stile, dell'ordine e della chiarezza, come pure *Die Philosophie der Religion* (7 voll., Augusta 1775-81), soprattutto nel suo complemento: *Zugaben zur Philosophie der Religion* (5 voll., Vienna 1785-1788), in cui acutamente e rigorosamente confuta le obiezioni e le querimonie dei principali increduli dei suoi tempi: Spinoza, Hobbes, Bayle, Tindal, Rousseau, Voltaire. Da ricordare pure *Der Glaube des Christen. Wie er sein soll* (Augusta 1792), e la raccolta di sermoni sotto il titolo di *Die Moral des Christen. Wie sie sein soll* (4 voll., ivi 1793-96).
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