STURM UND DRANG. - Movimento letterario della gioventù tedesca intorno al 1770-80, così denominato da un dramma del Klinger (1776). Prende lo spunto dal preromanticismo inglese (Shaftesbury, Young, Macpherson, Percy), dall'idea nazionale sviluppata in Svizzera (Muralt, Bodmer), dalla critica di Rousseau e di Klopstock contro la civiltà.
Sostituisce all'unilaterale culto illuministico della raison la dottrina di tutte le forze unite dell'uomo; allo stato feudale e assoluto l'ideale umanitario-nazionale e la libertà politico-economica; alle norme poetiche del classicismo francese e alla teoria dell'imitazione il libero linguaggio dei sentimenti e il culto del «genio originale», esagerandolo però spesso, anche stilisticamente, fino a un soggettivismo sfrenato.
Hanno valore quasi programmatico i «fogli volanti» Von deutscher Art und Kunst (1773; autori: Herder, Goethe, Frisi, Möser). Sulle orme dello Hamann («Poesia è la lingua materna del genere umano»), Herder scopre i valori estetici nelle canzoni popolari di tutte le nazioni (Volkslieder, 1778-79) e particolarmente nella «poesia naturale» di Omero, Pindaro, della Bibbia, di Shakespeare e Ossian. I principali simboli poetici degli Stürmer sono il «titanico» Prometeo, ribelle agli dèi (Shaftesbury: frammento drammatico e inno di Goethe), e il «superuomo» Faust, stretto negli angusti limitati umani (Weidmann, Maler Müller, Lenz, Klinger; Goethe, Ufausst, ca. 1771-75). Gli Stürmer coltivano anzitutto il dramma (primo tentativo: V. HERZOGENBURG, Ugolino, 1768); temi preferiti: l'odio tra fratelli (Leisewitz, Julius von Tarent, 1776; Klinger, Die Zwillinge, 1776; Schiller, Die Räuber, 1781), l'infanticidio (H. L. Wagner, Die Kindermörderin, 1776; Goethe, Faust I) e, quasi sempre e dappertutto, l'accusa o la satira contro la società arretrata (Lenz, Der Hofmeister, 1774; Die Soldaten, 1776; Schiller, Kabale und Liebe, 1784). La storia nazionale dà i soggetti a numerosi «drammi di condottieri» realizzati secondo la tecnica scenica di Shakespeare (Goethe, Götz von Berlichingen, 1771-73). La lirica degli Stürmer, fiancheggiata dal gruppo letterario dello Hain («boschetto»; simbolo della poesia germanica, ricavata da un'ode del Klopstock) di Gottinga, culmina nei panteistici inni giovanili di Goethe in «ritmi liberi» e nell'Anthologie del giovane Schiller (1782), mentre Bürger crea la ballata d'arte tedesca (Lenore, 1773). L'idillio non ha più tono arcadico, ma realistico (Voss, Der siebzigste Geburtstag, 1780). Anche il romanzo dell'epoca, da Die Leiden des jungen Werthers di Goethe (1773) fino all'Andinghello dello Heinse (1787), porta l'impronta dello S. und D.