Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Letterature

TACITISMO

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TACITISMO. - Questo nome può compendiare, se non proprio tutta la letteratura della « ragion di Stato », quale fiori dopo il terzo decennio del Cinquecento, certo quella parte di essa che più dipende dal Machiavelli e dalla polemica antimachiavellica.

La sua genesi è questa. L'umanesimo costituì il suo ideale civile negli eroi quasi santificati della Repubblica romana, s'esalò quindi del loro storico Livio, di cui si nutrirono fino all'ultimo i repubblicani del Rinascimento; e Jacopo Nardi finì la sua vita esulea Venezia traducendolo e commentandolo fra il 1530 e il 1540. Ma i tempi e gli ideali mutavano. L'età ormai monarchica cercava i suoi paradigmi nell'impero, a tutto vantaggio dello storico di esso, Cornelio Tacito, i cui primi sei libri degli Annali Angelo Arcimboldo aveva scoperti in Vestfalia nel 1513, e Filippo Beroaldo stampati a Roma nel 1515 per ordine di Leone X. Anche il modo di leggere le storie veniva rapidamente mutando. Ormai si trattava non d'imitare le sublimi gesta dei grandi a specchio dell'Etica aristotelica, ma d'indagarne i dietroscena al vaglio d'un'esperienza psicologica possibilmente affinata nella pratica degli affari; di risentire nell'azione dell'uomo politico il gran dramma fra il dover essere e l'essere. A questo studio non si sarebbero potute desiderare pagine più acconce di quelle, terribilmente pessimistiche, di Cornelio Tacito. Ma da chi prende le mosse codesto t.? Dal Machiavelli, il quale poi non è un tacitista; e può anche darsi che al tempo del Principe neppur conoscesse i primi sei libri degli Annali. Non per questo risulta non vero e sconcertante dal Principe il parallelismo del Valentino con l'altro Principe quasi nuovo, Tiberio, quando per fondare lo Stato (« Quomodo fides a principiibus sit servanda »), essi vengono a patti con la morale quasi alla stessa maniera. Né meno tacitiano è il modo non mai più visto di legger le istorie iniziato dal Machiavelli dei Discorsi sulla prima Deca. Per il semplicismo con cui aveva creduto di poter risolvere il problema etico della ragion di Stato, Machiavelli fu tosto messo all'Indice; ma la curiosità e l'interesse ch'egli aveva pur suscitati e continuava a suscitare furon trasferiti sulle pagine di Tacito, che additava gli stessi problemi, ma con un tormento quasi religioso. Si direbbe che dei due il cristiano è Tacito, il pagano Machiavelli. Così fu che, nonostante le chiare interferenze con questo, tutta la letteratura della ragion di Stato fu virtualmente tacitista. La Chiesa stessa sentì profondamente il fascino dello scrittore latino, proprio per la sua implicita polemica contro la cinica leggerezza del Machiavelli. Racconta appunto un tacitista, Annibale Scoti: « Crebbe poi talmente il concetto e la stima [di Tacito] al tempo di Clemente VIII, il quale cominciò a mettere fruttuosamente in pratica le massime di Tacito, che all'età nostra passa già per ogni qualità sua nella prima classe dei più illustri scrittori ». Legione furono i tacitisti: famosi tra essi Giusto Lipsio e Traiano Boccalini. Ve ne furono di ogni tendenza. Quando Alberico Gentili ebbe cominciato a interpretare il Machiavelli non come il teorico, ma come il satirico dell'assolutismo, anche a Tacito toccò la stessa trasformazione. Ai tempi dell'illuminismo e della Rivoluzione Francese parve che in Tiberio egli avesse voluto svelare l'infamia delle monarchie. « Verrà un Tacito... » sono le parole del Foscolo a Napoleone nella lettera famosa.

Bibliografia
BIBL.: G. Toffanin, Machiavelli e il t. (La « Politica storica » al tempo della controriforma), Padova 1921. Un accenno al t. e nel cap. 18 del Corso sugli scrittori politici, Milano 1862, di G. Ferrari. Cf. inoltre: A. Drootto, Il t. nella storiografia grossiana in Rivista intern. di Filos. del Dir., 27 (1950), pp. 481-526.

Giuseppe Toffanin

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1692–1693.

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Toffanin, Giuseppe. “Tacitismo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1692–1693. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/tacitismo.

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Toffanin, Giuseppe. “Tacitismo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1692–1693. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/tacitismo.

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