TARLATI DI PIETRAMALA, GALEOTTO. - Cardinale, figlio di Magio, n. ad Arezzo, m. a Vienne nel Delfinato nel 1396.
Appartenne a famiglia ghibellina che signoreggiò in Arezzo nei secc. XI-XV, ed egli stesso partecipò attiva-mente alla tumultuosa vita della sua città. Entrato giovane nella carriera ecclesiastica, Urbano VI il 18 sett. 1378 lo fece cardinale diacono del titolo di S. Agata. Nel 1386 il T. e il card. Pileo di Prata si ribellarono al Papa, che aveva mandato a morte a Genova cinque cardinali, e si rifugiarono prima a Pavia, da dove scrissero ai Bolognesi una violenta lettera contro Urbano (8 ag. 1386; pubblicata in Historisches Jahrbuch, 16 [1893], pp. 827-31), poi ad Avignone presso l'antipapa Clemente VII, che li rico-
nobbe nella loro dignità cardinalizia. Il T. ebbe il titolo di S. Giorgio al Velabro e molti benefici. In Avignone par- tecipò all’elezione dell’antipapa Benedetto XIII in favore del quale inviò una lettera ai Romani (1394; in E. Mar- tene - U. Durand, op. cit. in bibl., I, coll. 1343-43), e partecipò ad una commissione per por fine allo scisma. Fu uomo di virtù e di lettere e molto considerato ai suoi tempi.