TOLLI, FILIPPO. - Organizzatore cattolico, antichisavista tra i più benemeriti, n. a Roma il 1° sett. 1843, m. ivi il 17 maggio 1924.
Nel 1875 ebbe la cattedra di italiano nel Liceo dell'Apollinare e nell'84 fu nominato Scrittore della Sezione latina della Biblioteca Vaticana. Intanto si dedicava pure al giornalismo, dirigendo a Roma La Stella e più tardi il battagliero La Frusta e collaborando nei principali quotidiani cattolici. Nel movimento cattolico svolse una riabilitazione e un'ulteriore operosità. Fu presidente del Circolo S. Pietro dal 74 all'88 e tenne ancora la presidenza del Consiglio superiore della Società della Gioventù Cattolica dal 1880 al 1889. CATTOLICITÀ (v.), nel 1893 il T. assume la presidenza del Comitato regionale del Lazio.
Membro del Consiglio comunale e provinciale di Roma, per quindici anni tenne la vicepresidenza dell'Unione elettorale romana e promosse due Congressi di consiglieri comunali e provinciali cattolici: nel 1907 a Firenze, nel 1908 a Genova. Fu tra i primi nelle iniziative per avvenimenti d'interesse cattolico: il giubileo pontificale di Pio IX, l'Esposizione Vaticana del 1888, i giubilei di Leone XIII e di Pio X, le ricorrenze centenarie di S. Filippo e del Tasso. Nell'omaggio secolare del 1900 a Cristo Redentore, fu presidente del Comitato per i monumenti sulle maggiori vette d'Italia. Nel cinquantenario del dogma dell'Immacolata (1904) fu presidente della Commissione romana, vicepresidente del Congresso mariano mondiale e diesse due pellegrinaggi nazionali a Lourdes dove fece la consegna, al vescovo, della cappella eretta dagli italiani nella Basilica.
L'opera a cui principalmente resta legato il nome del T. è l'antischiavismo, che fondò a Roma nel 1888 in unione con l'avv. Simonetti. Con indefessa propaganda riunì i pochi comitati che esistevano in Italia e ne costituì altri, dando origine alla Società antischiavista italiana di cui fu eletto presidente generale nel 1892. Rilettò senza interruzione, tenne la carica fino alla sua morte. Ad un'operosità così vasta furono base una vita esemplare nel più stretto senso cattolico e la pietà e umiltà di Terziario francescano.