Fu uno dei più valorosi rappresentanti della rinnovata attività del laicato cattolico nel periodo che vide l'affermazione del fascismo in Italia e l'opposizione del regime alle organizzazioni giovanili cattoliche. LUCIO (v.) nel 1925, in un momento di gravi difficoltà per la Federazione dopo il Congresso di Bologna, e poi presidente, non solo diede largo impulso all'attività della FUCI ma le impose, con feconda azione personale, quel carattere che ha poi qualificato la FUCI stessa per il suo impegno culturale e formativo. Fra le sue opere vanno ricordate, oltre al Movimento laureati, l'organizzazione della Pasqua universitaria, i Convegni dei laureati, che per un certo periodo hanno tenuto il luogo delle settimane sociali dei cattolici italiani, le Settimane di cultura religiosa a Camaldoli, l'editrice Studium: fra le idee, l'affermazione della necessità e la promozione di attività culturali qualificate e impegnative da parte dell'A. C. Queste idee sono ampiamente illustrate nei suoi scritti che arricchiscono il foglio ufficiale della FUCI, Azione fucina, da lui fondato nel 1928, Studium (v.) da lui portata ad autorevole voce della cultura cattolica.
RIGHETTI, IGINO
BIBL.: G. Dore, Giandomenico Pini, Todi 1936, passim; Il Movimento laureati di Azione Cattolica, notizie e documenti, Roma 1947; A. Baroni, I. R., Roma 1948.