TOLOMEI, CLAUDIO

TOLOMEI, CLAUDIO. - Letterato, n. a Siena nel 1492, m. a Roma il 23 marzo 1555. Esiliato dalla patria nel 1526 per la sua politica medicea, visse a lungo a Roma e a Padova a servizio di principi; richiamato in patria, vi ebbe altri uffici e fu ambasciatore in Francia. Scrisse varie opere filologiche, in parte perdute.

Con il volume Versi e regole della nuova poesia toscana (1539) diede esempi e precetti per l'applicazione alla poesia lirica italiana della metrica quantitativa e dei congegni strofici greco-latini. Fu vigoroso paladino della toscanità della lingua italiana in due dialoghi: Il Polito (pubblicato nel 1524 con lo pseudonimo di Adriano Franci), dove, fra l'altro, combatté l'ortografia trissiniana; e Il Cesano (di poco posteriore, ma pubblicato nel 1555), dove, con animo di lontano precorritore del Manzoni, dà « gran peso all'uso vivo delle persone colte ».

BIBL.: G. Carducci, La poesia barbara nei secc. XV e XVI, Bologna 1881; F. Sensi, C. T. e le controversie su l'ortografia ital. nel sec. XVI, in Atti dell'Accad. dei Lincei, 4ª serie, 6 (1890), p. 314 sgg.; id., C. T. e Celso Cittadini, in Arch. glottologico, 12 (1884), p. 441 sgg.; P. Rajna, Datazione ed autore del « Polito », in Rassegna bibl. della lett. it., 24 (1916), p. 350 sgg.; id., Quando fu composto il « Cesano », ibid., 25 (1917), pp. 107-37. Giulio Natali
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“TOLOMEI, CLAUDIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 155. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tolomei-claudio.