TOWIANSKI, ANDRZEJ. - Riformatore eterodosso polacco, n. il 1° genn. 1799 ad Antoszavince (Vilna), m. in Svizzera il 13 maggio 1878. Svolse attività «mistica» dottrinale-morale, prima in patria, poi, dal 1840, nel Belgio (ove pubblicò lo scritto metafisico fondamentale: Biesiada [« Banchetto »], messo all'Indice da Pio IX), in Francia (ove fondò il « Circolo di Parigi » e esercitò influesso su A. Mickiewicz) e in Svizzera (ove svolse attività pedagogica).
Ebbe seguaci principalmente in Francia, in Polonia, in Italia; a Torino fiorì un circolo di ammiratori di T., capeggiato da Tancredi Canonico. A. T. aderì in parte anche A. Fogazzaro. Ancora oggi ha seguaci. T. chiamava la riforma morale-sociale da lui promossa l'« Opera di Dio ». Il suo sistema metafisico e morale, antirrazionalistico e antiautoritario, subì gli influenze di St-Martin, Swedenborg, T. Grabianka. La metafisica di T., fondamento speculativo dell'« Opera di Dio », era eteronomica e progressista. Gli spiriti, preesistenti e migranti, in forma di strati omogenei (« colonne ») circondano la terra. Il punto di partenza della conversione dell'anima, imprigionata nella materia, è « il diritto dell'abisso » (coscienza del male); ne nasce « il gemito dell'anima » e attraverso le « colonne » degli spiriti si raggiunge Dio e la Grazia. Anche i popoli, sollevandosi dall'abisso del male per il desiderio del gran rinnovamento, compiono i successivi gradi di progresso, i quali saranno 7 dopo Cristo. La 2ª epoca è inaugurata dallo stesso T. Terminato il ciclo del perfezionamento, l'inferno non ci sarà più. Nel sistema etico di T. dominano, accanto all'eroismo, la solidarietà umana e una tendenza armonistica antiascetica, oltre la dottrina del « triplice sacrificio ». Le opere di T., in francese e in polacco (Pisma A. T.) uscirono in 3 voll. (Torino 1884).