VALÉRY, PAUL. - Scrittore e poeta francese, n. a Sète il 30 ott. 1871, m. a Parigi il 20 luglio 1945.
Vissuto quasi sempre a Parigi, da giovane fu discepolo e amico di Mallarmé. Dopo aver pubblicato alcune poesie di gusto simbolista, si applica a studi metodologici (Introduction à la méthode de Léonard de Vinci, 1894), e per meglio intendere l'atto della creazione artistica e i suoi rapporti con lo spirito rinuncia ad ogni attività poetica e letteraria per vent'anni. In realtà questo silenzio non è infruttuoso, se nel frattempo il poeta, che si è dedicato alle scienze matematiche, riporterà il rigore logico di queste in un campo dominato, come la poesia, dall'immaginazione, dal sentimento e dall'irrazionalità. Il nuovo incontro con la poesia avviene nel 1917 e porta il titolo di un poema, La jeune Parque, dove è trasposto simbolicamente il dramma interiore di V. sempre proteso a ridurre a chiarezza le oscurità dello spirito; è questa l'immagine di una coscienza intellettuale che nell'atto del creare indovina l'origine di ogni turbamento e lo sottopone alle leggi della ragione. Assieme ad un Album de vers anciens le nuove poesie riunite vedono la luce nel 1922 col titolo di Charmes (particolarmente notevole la lirica Le cimetière marin, in cui il poeta, muovendo dalla meditazione della morte, approda e si immerge, esaltandosi, nell'occano dell'universo e dell'eternità). Le idee estetiche di V. si ricavano dai numerosi volumi e opuscoli pubblicati tra il 1920 e il 1940 (Poésie et pensée abstraite, Discours sur l'esthétique, Analecta, Mémoires d'un poème, Littérature, ecc.), ma non possono andar divise da altri scritti teorici e dialoghi filosofici (Monsieur Teste, Eupalinos, L'âme et la danse), dove egli introduce personaggi veri e immaginari in continua dialettica spirituale, con un giuoco estremo di intelligenza, che lo fa assomigliare a certi classici della letteratura greca. L'ultima opera di V., Mon Faust, pubblicata postuma, evoca forse meglio d'ogni altra la figura di questo poeta solitario e raffinatissimo dell'intelletto.