Vissuto quasi sempre a Parigi, da giovane fu discepolo e amico di Mallarmé. Dopo aver pubblicato alcune poesie di gusto simbolista, si applica a studi metodologici (*Introduction à la méthode de Léonard de Vinci*, 1894), e per meglio intendere l'atto della creazione artistica e i suoi rapporti con lo spirito rinuncia ad ogni attività poetica e letteraria per vent'anni. In realtà questo silenzio non è infruttuoso, se nel frattempo il poeta, che si è dedicato alle scienze matematiche, riporterà il rigore logico di queste in un campo dominato, come la poesia, dall'immaginazione, dal sentimento e dall'irrazionalità. Il nuovo incontro con la poesia avviene nel 1917 e porta il titolo di un poema, *La jeune Parque*, dove è trasposto simbolicamente il dramma interiore di V. sempre proteso a ridurre a chiarezza le oscurità dello spirito; è questa l'immagine di una coscienza intellettuale che nell'atto del creare indovina l'origine di ogni turbamento e lo sottopone alle leggi della ragione. Assieme ad un *Album de vers anciens* le nuove poesie riunite vedono la luce nel 1922 col titolo di *Charmes* (particolarmente notevole la lirica *Le cimetière marin*, in cui il poeta, movendo dalla meditazione della morte, approda e si immerge, esaltandosi, nell'oceano dell'universo e dell'eternità). Le idee estetiche di V. si ricavano dai numerosi volumi e opuscoli pubblicati tra il 1920 e il 1940 (*Poésie et pensée abstraite*, *Discours sur l'esthétique*, *Analecta*, *Mémoires d'un poème*, *Littérature*, ecc.), ma non possono andare divise da altri scritti teorici e dialoghi filosofici (*Monsieur Teste*, *Eupalinos*, *L'âme et la danse*), dove egli introduce personaggi veri e immaginari in continua dialettica spirituale, con un giuoco estremo di intelligenza, che lo fa assomigliare a certi classici della letteratura greca. L'ultima opera di V., *Mon Faust*, pubblicata postuma, evoca forse meglio d'ogni altra la figura di questo poeta solitario e raffinatissimo dell'intelletto.
VALÉRY, PAUL
BIBL.: A. Thibaudet, *P. V.*, Parigi 1923; G. Cohen, *Essai d'explication du Cimetière marin*, ivi 1933 (con bibl.); E. Gouiran, *P. V.*, *Et le problème de la création poétique*, ivi 1934; P. H. Triebouillet, *P. V.*, *Le poète*, ivi 1937; E. Noulet, *P. V.*, ivi 1938; H. Mondor, *Hommes de qualité*, ivi 1939; E. Rideau, *Introduc-* *tion à la pensée de P. V.*, ivi 1944; O. Macri, *Il Cimetière marin* di *P. V.*, Firenze 1947; M. Raymond, *P. V.*, *Zurigo 1948*.