VENTURI, GIOVANNI BATTISTA. - Sacerdote, scienziato e uomo politico, n. a Bibbiano l'11 sett. 1746, m. a Reggio Emilia il 10 sett. 1822.
Professore di fisica e di geometria a Reggio e a Modena, incaricato dal governo estense di progettare o sorvegliare l'esecuzione di opere pubbliche, nel 1796 venne inviato a Parigi con una missione diplomatica e ivi svolse importanti ricerche ed esperienze di idraulica e di elettricità. Tornato a Modena, si occupò di scienza, propugnando tra l'altro l'adozione del sistema metrico decimale e l'unificazione delle unità di misura in tutto lo Stato e anche della pubblica cosa; impedendo ogni misura estrema contro i «reazionari» nei drammatici giorni della caduta del governo repubblicano di fronte all'invasione austro-russa del 1799. Nondimeno venne
VENTURI, ADOLFO. - N. a Modena il 4 sett. 1856, m. a Santa Margherita Ligure il 10 giugno 1941.
È il maggiore dei moderni storici dell'arte italiana. Autodidatta, iniziò giovanissimo le sue ricerche negli archivi e nella Galleria Estense di Modena, della quale, appena ventidue, fu nominato ispettore. Acquistata molto presto meritata autorità nel campo degli studi
tratto in arresto per «giacobinismo», ma ben presto fu restituito a libertà. Per oltre un decennio la ministro d'Italia nella Svizzera, dove energicamente si adoperò a favore del culto cattolico; all'esplicazione delle sue funzioni alternò gli studi prediletti, nei quali conseguì rinomanza europea. Restituitosi a vita privata nel 1813, pose la propria dimora a Reggio, dove rimase indisturbato anche dopo la restaurazione ducale; in questa ultima fase della vita proseguì a coltivare la fisica, dando alle stampe numerose, apprezzatissime opere, specialmente nel campo dell'idraulica e della storia della scienza. Ha legato il suo nome ad uno strumento - il «tubo» del V. - largamente usato in idraulica.