VERCELLONE, CARLO GIUSEPPE

VERCELLONE, CARLO GIUSEPPE. - Biblista, n. a Sordevolo presso Biella il 10 genn. 1814, m. a Roma il 19 genn. 1869. Nel 1829 entrò fra i Barnabiti a Genova. Ordinato sacerdote nel 1836, insegnò in vari collegi finché fu chiamato a Roma (1847), ove rivestì cariche importanti, fra le quali quella di procuratore e di preposito generale del suo Ordine. Continuando l'opera dell'Ungarelli (v.), V. si occupò in modo particolare di critica testuale della Bibbia.

Da Pio IX fu incaricato dell'edizione del cod. Vaticano (B), già preparata da A. Mai. L'opera uscì in 5 voll. nel 1857, ma apparve deturpata subito da non pochi errori. V. stesso ne curò un'edizione migliore per il Nuovo Testamento nel 1859, quindi in collaborazione con G. Cozza-Luzzi fu ristampato tutto il codice (Roma 1869-1872; in 5 voll., oltre quello di carattere introduttivo).

È molto più apprezzata la sua edizione della Volgata (Biblia sacra Vulgatae editionis... recognita atque edita, Roma 1861). Rivelano scientifico senso critico i saggi Sulla autenticità della Bibbia Volgata secondo il decreto tridennio (Roma 1866) e quelli, di solito riguardanti la storia della versione latina e questioni di critica testuale, raccolti nelle Disertazioni accademiche (ivi 1864).

L'opera principale di V., vero monumento di critica testuale, è costituita dalla raccolta di numerosissime varianti dei principali codici della Volgata; usufruendo in parte delle note lasciate dall'Ungarelli, pubblicò Variae lezioni Vulgatae (2 voll., Roma 1860-64). Sia il materiale raccolto che gli ottimi prolegomena, che l'accompagnano, costituiscono un lavoro preparatorio di primo ordine per un'edizione critica della Volgata. I due imponenti volumi non oltrepassano i libri dei Re.

BIBL.: G. M. Sergio, Notizie intorno alla vita ed agli scritti di P. D. C. V., Roma 1869; Hurter, V. coll. 1213-14; G. Boffo, Scrittori bamabiti, Firenze 1937, pp. 162-75. Angelo Penna