ZAMBONI, GIUSEPPE

ZAMBONI, GIUSEPPE. - Filosofo neoscolastico, n. a Verona il 2 a. 1875 e m. a Boscochesanuoova (Verona) l'8 a. 1950.

Dopo una brillante attività apologetica contro il materialismo positivista, chiamato nel 1925 all'Università Cattolica di Milano, si applicò ai problemi filosofici con un particolare indirizzo metodologico ch'egli chiamò «gnoseologia dell'atto», consistente principalmente nell'analisi dei contenuti ontologici immediati (nozioni di essere, sostanza, causa) quali sono dati nell'esperienza dell'io e nell'estensione di detti contenuti alla sfera del mondo esterno e ai problemi della vita morale. L'opera dello Z., ricca di analisi interessanti, tradusse la presenza d'influssi molteplici (Kant, Rosmini, Mercier) ch'egli intendeva fondere in una sintesi lineare nella quale l'ontologia si mostrasse, per momenti ascendenti, radicata in un'evidenza d'immediata trasparenza per la realtà dell'atto che di volta in volta la sottende.

BIBL.: opere principali: La gnoseologia dell'atto, Milano 1923; Introd. al corso di gnoseol. pura, 1912; Sistemi di gnoseol. e di morale, Roma 1930; La gnoseol. di s. Tommaso d'Aquino, Verona 1934; Metafisica e gnoseol., 1913; La persona umana, 1914; Itinerario filosof. della propria coscienza all'estenza di Dio, 1914; La dottrina dalla coscienza immediata (struttura funzionale della psiche umana) e la scienza positiva fondamentale (postumo), 1915 (con appendice bibl.). Esposizione critica: A. Rossi, La gnoseologia (o «psicologia pura della conoscenza propria attuale») del prof. G. Z., Piacenza 1935; G. Van Riet, L'epistémologie thomiste, Lovanio 1946, p. 404 sgg.

Cornelio Fabro