ZIMARA, MARCO ANTONIO. - Filosofo e medico, n. a S. Pietro in Galatina (Lecce) nel 1460, m. a Padova nel 1523.
Le opere dello Z. occupano un posto preminente nella cultura averroistica della scuola patavina. Oltre a utili glossari come la Tabula et dilucidaciones in dicta Aristotelis et Averrois e i Theoremata seu memorabilium propositionum limitationes, scrisse In libros tres Aristotelis De anima commentarii (Venezia 1533) dove tenta un accordo in senso cristiano tra immortalità (v.) e individualità dell'anima. Polemizza con le interpretazioni realistiche di Aristotele e imposta platonicamente il rapporto senso-intelletto, il primo visto come facoltà passiva, il secondo come avente una sua natura «effetrix». Nelle glosse alle Questiones super parvis naturalibus di Giov. Gianduno pone INDIVIDUALISMO (v.) e della indivisibilità dell'individuo (v.). Trattò anche problemi concernenti la medicina. Raccolse un vasto ricettario, Antrum magico-medicum ecc., dove unisce escogitazioni magico-astrologiche con intuizioni religiose ed escatologiche.