ZAMET, SÉBASTIEN

ZAMET, SÉBASTIEN. - Vescovo, n. a Parigi nel 1588 dal finanziere Sebastiano, m. a Mussy il 2 febbraio 1655.

Cappellano della regina Maria de' Medici, il 6 apr. 1615 fu eletto vescovo di Langres e subito si adoperò nell'Assemblea del clero perché finalmente in Francia fosse imposta l'osservanza dei canoni di riforma del Concilio di Trento, e nella sua diocesi ne diede esempio con la predicazione, l'assistenza alle confessioni e la cura della riforma delle religiose. Fece subito parte della Compagnia del S.SACRAMENTI (v.) e fu amico di S. Vincenzo de' Paoli e dei più benemeriti riformatori dell'età sua.

Dal 1626 a Parigi fu per qualche tempo direttore spirituale di Angélique Arnaud, che affidò nel 1633 al Saint Cyran (v.). Quando questi prese a diffondere la dottrina e lo spirito gansenista, specie riguardo la Confessione, lo confutò con due scritture, una delle quali fece pervenire al card. Richelieu, per cui questi procedette all'arresto del celebre abate.

BIBL.: L. Prunet, S. Z., évêque de Langres, pair de France, Parigi 1912; id. Lettres spirituelles de S. Z., ivi 1914; id. La Renaise, cath. en France au XVIIe siècle, ivi 1921; A. Grazier, Hist. doctr. du mouvement, janseniste, I, ivi 1924, pp. 29-35.

Piero Sannazzaro

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“ZAMET, SÉBASTIEN.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1089. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/zamet-sebastien.