ZAMORO, GIOVANNI MARIA da UDINE. - Teologo cappuccino, n. a Udine nel 1579, m. a Verona il 30 ag. 1649. Entrò nel noviziato a Bassano l'8 sett. 1598, dopo aver insegnato per parecchi anni filosofia e teologia.
Nel 1626 pubblicò a Venezia le Disputationes theologicae de Deo uno et trino, che può considerarsi come il primo tentativo di una conciliazione universale delle questioni controverse tra i grandi maestri della scolastica e i loro discepoli; Z. però non nasconde le sue preferenze per i principi della scuola scolastica, alla cui luce spesso interpreta le opinioni degli altri dottori. Tre anni più tardi stampò un poderoso trattato mariologico: De eminentissimae Deiparae Virginis perfectione (Venezia 1629) che suscitò vive polemiche durante i pontificati di Urbano VIII e Innocenzo X negli ambienti anticoncezionisti; Z. sosteneva, tra l'altro, che la Beata Vergine, per privilegio speciale, era stata libera dal debito prossimo di contrarre il peccato originale, dottrina che egli spiegò ancora in altri opuscoli, e per la quale il suo primo trattato fu messo all'Indice il 9 maggio 1636, e vi rimase fino alla revisione fatta per ordine di Leone XIII e stampata nel 1900.
Melchiorre da Pobladura