Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Religioni non cristiane Particolari

ZEUS (ΖΕΌΣ)

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Noto anche come: greco: Dias, Ζεύς

ZEUS (Ζεός). - Da una rad. Δυμός (cf. sanscr. Dyauh), « brillare, risplendere », è il grande dio delle genti arane dall'India all'Europa, personificazione del cielo sotto il duplice aspetto astronomico e meteorico.

L'universalità della sua concezione si spiega con il fatto che i fenomeni atmosferici e celesti non possono essere localizzati. Al suo fondamentale carattere uranico si riportano tutti gli epiteti che lo riguardano. Egli è l'altissimo (ὕψιστος), l'adunatore di nembi (μελανικρῆς), lanciatore della folgore scuotendo l'egida (αἰγίοχος), datore della pioggia (ὑέτιος) ma anche del sereno (ὁρίβος, αἰθέριος). A lui sono sacre le montagne donde si scopre più vasto orizzonte di cielo: tipico l'Olimpo coperto di neve, la cui cima è sempre cinta di nubi.

Come nume di tutte le stirpi greche è stato strumento efficacissimo della loro fusione favorendo un'ideazione divina superiore a quella delle divinità locali che venne poi assimilando attribuendole come suoi epiteti; onde di lui si può dire che è il più ellenico di tutti gli dèi, in quanto in lui tutte le stirpi elleniche si sono riconosciute. Perciò lo si trova al centro della vita morale dei Greci come elemento di civiltà; e al centro della loro vita politico-sociale come elemento di unione.

Come tutore della vita morale egli è il protettore della città (πολιεός), presiede alle adunanze (ἀγοραῖος), custodisce i limiti della proprietà (ἔρχειος), protegge lo straniero (ἔξχειος), soccorre i supplicanti (ἰκέριος), eseguisce il volere delle Moire (Parche) cioè del fato, che è destino di morte (μοιραγέτης) ma non può mutarlo (limitazione che è un omaggio all'idea di Dio perché riconosce l'impero di una norma che controbilancia il capriccio degli dèi); unisce gli sposi (γαμήλιος), protegge i legami di parentela (συγγένιος), è patrono delle purificazioni (καθάριστος), delle espiazioni (μελλίγιος) e vindice dei giuramenti (ὄρκιος), egli è il nume greco per eccellenza (ἐλληνιος πανελλήνιος).

Come tutore della vita sociale-politica Z., a grado a grado che avviene la fusione delle regioni e delle stirpi, comincia ad assorbire i vari culti locali. Così in Creta egli è Z. Κρεταγενής assorbendo le caratteristiche di un nume locale della vegetazione che annualmente muore e rinasce; in Arcadia è Z. Λυκαῖος certo in sostituzione di un antichissimo culto animalesco con sacrificio umano; a Dodona Z. Δωδωνίος, dio locale che manifesta il futuro con lo stormire delle foglie della quercia che lo impersona; Z. τροφώνιος presso Lebadea nell'omonima caverna dove sostituisce un demone oracolare; Z. Ὀλυμπέος in Olimpia nell'Elide intorno al cui tempio si celebravano i giuochi che furono il più forte cemento di coesione delle stirpi elleniche, e dalla cui successione quadriennale nel tempo si fissavano gli anni (Olimpiadi).

Da Omero, dove molti di questi aspetti sono già presenti, apparendovi Z. come dio del fulmine, signore dei fenomeni meteorici (Iliade, X, 5, 7; XII, 252; XVII, 548-50), abitatore delle montagne (ibid., VIII, 47-52; XV, 151-53; XXIV, 308), padre degli dèi e degli uomini (ibid., XVI, 225 sgg.), vindice del giuramento (ibid., V, 155), esecutore del destino (ibid., XXI, 82), fino ad Eschilo, la letteratura è venuta sempre più affermando e nobilitando il concetto di Z. tanto che Eschilo (frg. 345) dice di lui: « Z. è l'etere, Z. è la terra, Z. è il cielo, Z. è tutto, e ciò che vi è sopra il tutto » (v. αἰονή).

Bibliografia2 opere
BIBL.: oltre alle opere generali citate alla voce GRECIA, RELIGIONE della, v. A. B. Cook, Z., 2 voll., Cambridge 1914-25; O. Waser, s. v. in Roschers Lexikon, Lipsia-Berlino 1934, coll. 564-759.

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Di Nicola Turchi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1796–1797.

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vol. 12, coll. 1795–1796
Pagina 1105
vol. 12, coll. 1797–1798

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Turchi, Nicola. “Zeus (ΖΕΌΣ).” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1796–1797. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/zeus-zeos.

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Turchi, Nicola. “Zeus (ΖΕΌΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1796–1797. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/zeus-zeos.

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