ARMONIA PRESTABILITÀ

ARMONIA PRESTABILITÀ. - È una dottrina - o ipotesi - centrale d.l Leibniz, la quale, pur avendo varie radici storiche (armonia pitagorica, mimesi platonica delle idee nelle cose, dottrina scolastica dell'analogia, problema della predestinazione nella teologia del sec. XVII, ecc.) s'imposta specificamente sulla piattaforma della filosofia cartesiana. Cartesio infatti, col suo dualismo di res cogitans e res extensa, aveva sdoppiato l'unità sostanziale umana in due sostanze complete, anima e corpo, ciascuna con propri attributi e leggi perfettamente eterogenee. Diventava così impossibile un loro influsso reciproco, e nasceva il problema di spiegare razionalmente quel loro rapporto, che pur l'esperienza ci attesta. Lavorando su tale base cartesiana, il Malebranche si era appellato alla causalità di Dio, operante nei corpi e negli spiriti ad occasione di certe loro modificazioni (occasionalismo, v.); mentre lo Spinoza aveva concluso nel monismo panteistico di un'unica sostanza, esprimendosi e concepibile sotto diversi attributi, le cui modificazioni si corrispondono in serie parallele (parallelismo dei modi dell'estensione e del pensiero). La speculazione leibniziana introduce correzioni critiche e apporti di motivi originali. Critica Cartesio, radicalizzandone le esigenze con l'osservazione che l'anima non solo non può accrescere la quantità di moto esistente nei corpi, ma neanche può far variare la direzione di esso; lo integra, superandone il meccanicismo e il razionalismo, con la rivendicazione dell'unità e finalità del corpo organico e con l'ampliamento della intellettualistica mens ad anima fornita anche di subcoscienza. Critica il Malebranche, osservandogli che quel ricorso, caso per caso, all'intervento diretto di Dio postula più o meno un continuo miracolo. Contro lo Spinoza fa valere l'innegabile esistenza di un pluralismo di centri attivi o coscienti, cioè di monadi sostanziali e microcosmiche. Resta però inconcussa la persuasione (metafisica e metodologica) che è impossibile un influsso fra monade e monade, o fra leggi meccaniche e leggi vitali e leggi spirituali. Sicché, per spiegare il consensus o la corrispondenza fra corpo e anima e tra monade e monade, non rimane che l'ipotesi di un'a. p.: Dio, cioè, ha così congegnato sin dall'inizio, una volta per sempre, gli elementi e il nesso del mondo esistente, che ogni monade, in ogni momento del suo sviluppo indipendente e spontaneo concorda con lo stato contemporaneo dell'universo (si ricordi il pa-

ragone degli orologi, un po' meccanico, ma appunto perciò significativo).

È facile indovinare quali discussioni dovesse provocare tale dottrina: discussioni che si protrassero in vario senso per più di un trentennio nel mondo dei filosofi e dei teologi. La difficoltà principale che le venne opposta partiva dalla preoccupazione di salvare la libertà della volontà umana, effettivamente compromessa da tale prospettiva comandata da una rigorosa quanto raffinata mentalità razionalistica. Ben presto però, dopo la metà del '700, alle accuse, alle difese e ai tentativi di contaminazione e di conciliazione degli epigoni subentrò una trasfigurazione del problema, dovuta alla risoluzione del razionalismo leibniziano nell'idealismo. In Kant e nei grandi sistematici dell'idealismo (Fichte, Schelling, Hegel), con la soggettivazione del mondo corporeo e con l'assorbimento degli io monadici nell'io trascendentale venivano a svuotarsi e mancare i termini stessi dell'a: benché peraltro i problemi dell'a, si ripresentassero a fecondare l'idealistica soggettività trascendentale e quasi a superarne certi punti morti (specialmente nella Critica del giudizio di Kant e in Schelling).

BIBL.: Come fonti basti ricordare i due scritti del Leibniz: Système nouveau de la nature et de la communication des substances aussi bien que de l'union qu'il y a entre l'âme et le corps, e Monadologie, composti rispettivamente nel 1695 e nel 1714. Quanto alla bibl., si parla della questione in ogni monografia sul Leibniz e in ogni storia della filosofia moderna. La storia delle polemiche si può trovare in G. C. Ludovici, Ausführlicher Entwurf einer vollständigen Historie der Wölffischen Philosophie, parte III, Lipsia 1737-38; M. Campo, Cristiano Wolff e il razionalismo pre-critico, I, Milano 1939, capp. 8-9. Mariano Campo
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“ARMONIA PRESTABILITÀ.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1171. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/armonia-prestabilita.