BERGOGNONE (AMBROGIO DA FOSSANO)

BERGOGNONE (AMBROGIO da FOSSANO). - Pit-
BERGOGNONE (AMBROGIO da FOSSANO). - Pit-

tore lombardo, n. probabilmente tra il 1450 e il 1460,
menzionato tra il 1481 e il 1522. Fu seguace di Vin-
cenzo Foppa senza raggiungere nelle sue delicate
immagini la modellatura plastica di quello.

Al primo periodo della sua attività, caratterizzato dalle
tinte fredde e grigie, appartengono tra l'altro la Vergine
in trono e Santi, della pinacoteca Ambrosiana, le decora-
zioni della certosa di Pavia e la Vergine del Velo a Brera;
del secondo periodo, in cui le figure assumono animazione
e dolcezza di espressione per un'influenza forse del Peru-
gino e i colori si fanno più caldi e pastosi, ricordiamo il
Battesimo di Melegnano (1496) e il polittico della chiesa
di S. Spirito a Bergamo, l'Assunta di Brera, l'affresco
dell'Incoronata a S. Simpliciano a Milano. Il B. sentì in
modo del tutto estrinseco l'influenza di Leonardo, sfor-
zandosi di rendere con un chiaroscuro fumoso il caratte-
ristico «sfumato» del Vinci (Maria e Santi a S. Celso);
e in genere, per la sua incapacità di accogliere nuovi ap-
porti del gusto e dell'arte, ripeté fino alla stanchezza
le sue dolci figure dai lineamenti stanchi, dalle pose con-
venzionali, non trascurando mai gli attributi tradizionali
e rappresentando spesso negli sfondi, con un realismo a
volte pittoresco, la nebbiosa regione lombarda. Più che
nelle opere monumentali trova una sua coerenza nelle pic-
cole composizioni di minore respiro quali le numerosissi-
me Madonna col bambino. - Vedi Tav. LXXXIV.

BIBL.: A. Venturi, Storia dell'Arte italiana, VII, iv, Milano 1915, pp. 883-912; V. CONSTANTINE, La pittura lombarda dal XIV al XVI sec., Milano 1922, pp. 144-56.