BERGSON, HENRI

BERGSON, HENRI. - Filosofo, n. a Parigi il
18 ott. 1859 da famiglia israelita, oriunda irlandese,
m. ivi il 4 genn. 1941. Allievo di Olle-Laprune e di
Boutroux alla Scuola normale superiore, dove in
seguito insegnò (1897-1900), conseguiti il dottorato
nel 1889 con la discussione della celebre tesi Essai
sur les données immédiates de la conscience (Parigi
1889), a cui seguirono, oltre ad altri brevi scritti,
Matière et mémoire (1896), Le rire (1900), L'évo-
lution créatrice (1907), tutti editi a Parigi. Chiamato
nel 1900 al Collegio di Francia, vi restò, applaudi-
tissimo maestro, fino al 1924, anno in cui sponta-
neamente si ritirò. Nel 1928 gli fu assegnato il premio
Nobel. Altri scritti principali: Durée et simulta-
néité, à propos de la théorie d'Einstein (1922) Les
deux sources de la morale et de la religion (1932).
Saggi, studi e conferenze si trovano raccolti nei due
volumi L'énergie spirituelle (1919) e La pensée et

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(ist. Andersen)
Bergognone - Certosini al seguito di Cristo.