RAVAISSON, FÉLIX

RAVAISSON, FÉLIX. - Filosofo francese, n. a Namur (Belgio) il 23 ott. 1813, m. a Parigi il 18 maggio 1900. Spirito

indipendente non si allineò tra i seguaci di Cousin (v.), che allora dominava gli ambienti accademici francesi, e non ottenne mai una cattedra universitaria. Esplicò la sua attività in pubblici impieghi quale funzionario del Ministero dell'istruzione.

Schelling (v.) a Monaco, ne sentì l'influsso, insieme Maine de Biran (v.) Aristotele (v.), studiato poi nell'Essai sur la miraphyique d'Aristote (2 voll., Parigi 1837-46; trad. II. parziale a cura di A. Tilgher, Firenze 1922), che, malgrado rimasto incompleto, è opera di rilevante valore. Altri scritti di rilievo, il saggio De l'habitude (Parigi 1858; success. edd.) e il Rapport sur la philos. en France au XIXe siècle (ivi 1868); a cura di C. Devivaise, Testament et fragments (ivi 1932). Per il R. (come per lo Schelling), c'è nel fondo dell'universo un principio che è spontanea attività creativa, organizzativo della realtà, di cui la necessità meccanica è solo una manifestazione secondaria e superficiale. positivismo (v.) è di non tener conto di questo principio libero e creativo, che si scopre nelle cose, in noi e in Dio: nella natura come disperso, in noi come concentrato nella personalità e nell'unità della coscienza, in Dio come perfezione suprema e ordine assoluto. Dio è persona e la sua perfezione risplende nel mondo, ma di lui non si può dimostrare razionalmente l'esistenza né conoscere la natura. Dio si coglie per un'intuizione interiore (Biran) e per intuizione immediata della bellezza e dell'armonia dell'universo.

Il R. si collega, attraverso lo Schelling, alla tradizione scolastica e costruisce una metafisica a carattere intuizionistico e antintellettualistico che influenzerà sia il contingentismo del Boutroux che l'intuizionismo del Bergson.

BIBL.: H. Bergson, Commém., in Séances et travaux de l'Acad. des sc. mor. et polit., 1904, t. I, p. 686 agg. (rist. in La pensée et le mouvant, 22a ed., Parigi 1946, pp. 253-91); J. Dopp, F. R., Lovanio 1933 (bibl.); A. Tilgher, pref. all'ed. cit. del Saggio sulla met. di Aristotele; id., Un filos. dell'amore, in Religio, 12 (1936), pp. 191-96; C. Valerio, R. e l'idealismo romantico in Francia, Napoli 1936. Michele Federico Sciacca
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“RAVAISSON, FÉLIX.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 332. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ravaisson-felix.