CHALMERS, THOMAS. - Teologo ed economista, n. ad Anstruther (Fife) nella Scozia nel 1780, m. nel 1847. Fece i suoi studi all'Università di S. Andrea, ma pensò assai per trovare la propria via. Nel 1803, nominato ministro presbiteriano di Kilmony, sentì passione per la matematica e per le scienze naturali, tanto che nel 1805 ebbe la cattedra di matematica all'Università di Edimburgo.
Si applicò poi a questioni politico-sociali, come mo-stra la sua prima pubblicazione dal titolo Inquiry into the extent and stability of national resources (1808). Nel cri-stinamento, sulla traccia dei suoi sistemi scientifici, altro dapprima egli non seppe vedere che uno schema filosofico di un insieme di massime morali. In seguito pubblicò il suo famoso articolo The Christianisme per l'enciclopedia di Edimburgo, stampato poi a parte col titolo The evidence and authority of the Christian revelation, che gli guadagnò nel protestantesimo fama di apologista cristiano. Nel 1815, lasciata la cattedra di matematica, si diede per intero al ministero nella chiesa presbiteriana di Tron, a Glasgow. S'impose con la sua eloquenza e anche con la visione dei problemi sociali applicati alle urgenze della cura d'anime, tanto da essere ritenuto precursore del cristianesimo sociale.
Per far fronte allo stato d'ignoranza e d'immoralità della parrocchia, egli tracciò uno schema pratico per ri-darle vita e spiritualità, «rivivificando, rimodellando ed estendendo la superata economia parrocchiale scozzese». Una sua opera del 1820 rivela la linea del suo pensiero: On the application of Christianity to the commercial and ordinary affairs of life. Due sono gli aspetti del suo sistema di rinnovamento: 1) Di fronte all'industrializzazione mo-derana che crea l'urbanesimo e l'agglomeramento che lo caratterizza, egli stabilì di far sorgere una chiesa ogni 2000 anime. A conti fatti, Glasgow doveva, il per il, avere 20 nuove chiese. Ne nacque così il «Comitato per la esten-sione della Chiesa», ed in sette anni si ebbero in Scozia 220 nuove chiese. 2) Egli pensò ad una soluzione eccle-sistica del pauperismo perché la tassa per i poveri (poor rate), allora esatta dallo Stato, a lui parve piuttosto alimen-tatrice del pauperismo. Divise la sua parrocchia in 25 distretti e a ciascuno assegnò un diacono per visitare, inda-ga-re ed aiutare con offerte parrocchiali i veri bisognosi, ed il risultato fu buono.
Delle sue opere, si citano: The christian and civil eco-nomy of our large towns (1821); On political economy in connexion with the moral state and moral prospects of so-ciety (1841).
CHALMERS, THOMAS
Bibl.: Opere: Th. C.'s Original Works, 29 voll., Londra 1836-40; Th. C.'s Postumous Works, ivi 1848-49. Studi: