Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Filosofia Problemi e argomenti particolari

CONSENSO UNIVERSALE

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CONSENSO UNIVERSALE. - È l'accordo generale del pensiero umano circa verità di fatto e principi primi di immediata evidenza, o anche circa alcune verità derivate, particolarmente d'ordine etico-religioso. Che tale c. u. esista, è esso pure un fatto irrecusabile: fra il variare continuo delle opinioni umane, della mentalità, dei gusti e delle tendenze, e nonostante i profondi rivolgimenti storici nei valori del pensiero e della vita, la ragione umana nella sua originaria spontaneità si ritrova sempre conforme a se stessa negli apprezzamenti fondamentali del vero e del bene. La ragione del fatto, riposta dal fideismo (T. Reid e la sua scuola, E. F. Jacobi) in un oscuro istinto della natura, va invece ricercata, come s'esprime s. Tommaso (Sum. Theol., 1ª-2ª, q. 94, a. 2), nella fondamentale inclinazione della natura spirituale al bene che le è proprio, la verità, e quindi anche nella naturale capacità di conseguirlo. Il sensus naturae communis non è se non questa naturale inclinazione o tendenza; e se di istinto si vuol parlare nel senso di una disposizione inerente alla natura, si tratta di un istinto cui non manca una certa consapevolezza di sé, nella luce e certezza della conoscenza intellettuale: anche se possono rimanere avvolte nell'ombra le ragioni oggettive che la determinano. Con il c. u. così inteso non sono quindi da confondere le persuasioni comuni di vario genere, sovente errate, che accompagnano, talora, anche per la durata di epoche storiche, la coscienza di popoli e civiltà, ed hanno la loro origine in particolari circostanze di fatto, di tradizione, di ambiente, non certo nel puro e spontaneo esercizio della ragione.

Il c. u. già nella filosofia antica è ritenuto argomento di certezza. Aristotele: « quod omnibus verum videtur, hoc dicimus esse » (Eth. Nicom., X, 2, 1173 a); Seneca: « multum dare solemus praesumptioni (προλήψει) omnium hominum; apud nos veritatis argumentum est aliquid omnibus videri » (Epist., 117); Cicerone: « Omni autem in re consensio omnium gentium lex naturae putanda est » (Disp. tusc., I, 13); « De quo autem omnium natura consentit id verum esse necesse est » (De nat. deor., I, 17). Nel secolo scorso F.-R. de Lamennais (v.) elevò il c. u., la « ragion generale », a supremo criterio di certezza, cui dovrebbe rifarsi ogni affermazione della ragione individuale per uscire delle morse del dubbio e ritrovare la verità: « Il senso comune è la regola di ogni ragione individuale »; « fuori di esso non vi ha né certezza né verità né ragione » (Défense de l'essai sur l'indifférence en matière de religion, Parigi 1821, pp. 571, 625).

Contro questa eccessiva valutazione del Lamennais la criteriologia scolastica riconosce al c. u., per rapporto alla certezza, un valore positivo ma non primitivo. E anzitutto occorre distinguere il c. u. in quanto verta su fatti e principi di immediata evidenza, o invece su verità complesse e derivate: nel primo caso esso può rivendicare un valore apodittico non tanto perché è un fatto sia pure universale, quanto piuttosto per i presupposti d'ordine teoretico, che il fatto implica, e che sono il valore stesso della ragione e l'oggettività delle sue leggi fondamentali. Ma in quanto concerne verità derivate, ad es., l'esistenza di Dio o l'immortalità dell'anima, l'accordo della maggior parte degli uomini ha un semplice valore di conferma e di probabilità più o meno consistente, cui non può in alcun modo affidarsi la filosofia che si sostiene e si giustifica solamente per il suo autocontrollo. In ogni caso il c. u. non può assolutamente essere preso a primo fondamento della certezza, la quale va stabilita non sull'autorità ma sull'evidenza criticamente conquistata dal pensiero nell'esame riflesso di sé e della totalità dell'esperienza umana.

Bibliografia3 opere
BIBL.: F.-R. de Lamennis, Essai sur l'indifférence en matière de religion, Parigi 1817-23, principalmente II, cap. 13; D. Mercier, Critériologie générale, 8ª ed., Lovanio-Parigi 1923, p. 138 sgg.; G. Maritsin, Introduzione generale alla filosofia, trad. it., Torino 1939, p. 100 sgg.

Ugo Viglino

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Di Ugo Viglino

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 406–407.

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Viglino, Ugo. “Consenso Universale.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 406–407. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/consenso-universale.

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Viglino, Ugo. “Consenso Universale.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 406–407. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/consenso-universale.

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