HEBAL. - Montagna (938 m.) a nord della valle di Sichem, dove Giosuè, dopo l'ingresso nella Terra Promessa, eresse delle stele iscrivendovi una copia della Legge; ivi elevò pure un altare, rinnovò l'alleanza fra le tribù e pronunziò le Benedizioni (Jos. 8, 30-32). Nel Pentateuco samaritano al nome H. è sostituito tendenziosamente « Garizim », onde attrarre su questo monte tutti i ricordi sacri e far autenticare il luogo da Mosè stesso (Deut. 27, 2-8). Per i Samaritani il monte H. è il monte delle maledizioni (v. GARIZIM).
L'odierno nome arabo (Gebel es-Slemijjeh) proviene da una grotta molto venerata dove, si dice, sarebbe stato deposto il corpo di es-Slemijjeh trasportatovi per via aerea dal Cairo.
Baldi, Donato. “Hebal.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, col. 1381. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/hebal.
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Baldi, Donato. “Hebal.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 1381. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/hebal.
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